Sermig

Eucaristia 1/10

di Dom Luciano Mendes - Il Servo di Dio Luciano Mendes de Almeida (5 ottobre 1930-27 agosto 2006), tre mesi prima di morire, già ammalato, intervenne al Congresso eucaristico a Florianópolis (Brasile) sul tema Eucaristia e trasformazione della società.
Per tutto l’anno in questa rubrica ne ripercorriamo il testo che è considerato il suo testamento spirituale. Grazie dom Luciano, padre nella fede, fratello, maestro e amico.

L’Amore è il centro della rivelazione cristiana. Nell’eucaristia accogliamo nella fede la bella “teofania”, la manifestazione dell’amore di Dio, del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo per noi.
Gesù Cristo, inviato dal Padre in forza dello Spirito, sulla croce sparge il suo sangue per noi, apre il suo cuore e rivela l’infinito amore di Dio per l’umanità.

«Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito» (Gv 3,16). Dare la vita per noi è l’espressione più forte dell’Amore: «Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici» (Gv 15,13), per tutti noi.
Nella celebrazione dell’eucaristia siamo convocati a riconoscere che Dio ci ama, ama ogni persona umana e offre a tutti la salvezza. «Questo è il mio sangue dell’alleanza, che è versato per molti per il perdono dei peccati» (Mt 26,28).

L’amore eterno e invisibile della Trinità si fa visibile nella donazione di Gesù sulla croce. È la certezza di questo amore che perdona i nostri peccati e illumina tutta la nostra vita.
Siamo riconciliati per il sangue di Cristo: un solo corpo. Nello spargere il suo sangue per noi, Gesù istituisce e ratifica la Nuova e Eterna Alleanza tra Dio e l’umanità. Viene a riunire i figli dispersi (Gv 11,52) e ci avvicina per sempre alla misericordia divina. È l’opera della riconciliazione (2Cor 5,15; Ef 2,11).

Per l’azione dello Spirito Santo il pane e il vino diventano corpo e sangue di Cristo e tutti noi formiamo un solo corpo (epiclesi del canone eucaristico). Uniti a Cristo, rimarremo uniti tra noi. Siamo fratelli e sorelle, figli e figlie di Dio per la creazione paterna di Dio, ma anche perché siamo stati tutti riscattati dallo stesso sangue di Cristo. Offrendosi come nostro alimento, Gesù ci fa uno in lui e stringe tra noi i lacci della fraternità (cfr 1Cor 10,17).

Cristo è, così, il centro della comunione ecclesiale, in lui tutti si incontrano superando differenze e distanze di razza e cultura. L’amore fa sì che formiamo una sola famiglia.

Dom Luciano Mendes 
MAESTRI
Rubrica di NUOVO PROGETTO