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Il 23 marzo 2020, l’Arsenale della Speranza di San Paolo ha fatto la scelta di trasformarsi in una grande quarantena (24 ore al giorno, 7 giorni su 7) per permettere ai 1.200 ospiti – conosciuti come il “popolo della strada” – di seguire anche loro la preziosa raccomandazione di rimanere in casa.

L’Arsenale, pur grande, si è dovuto reinventare, trasformare, cambiare ritmo per permette a centinaia di uomini – che normalmente passano la giornata come “nomadi urbani” – di stabilirsi in un posto, mangiare, dormire, prendersi cura dell’igiene personale e di tante altre questioni ora divenute di fondamentale importanza. Solo a titolo di esempio, durante la quarantena sono stati preparati e serviti circa 200 mila pasti (tra colazioni, pranzi e cene).  

Il 29 giugno, dopo 96 giorni di lockdown l’Arsenale della Speranza ha riaperto le porte, anche per accogliere nuove persone in questo periodo in cui nell’emisfero sud è inverno.  

Consapevoli che il capitolo pandemia in Brasile è tutt'altro che terminato, stiamo cercando di affrontare questa nuova fase nel migliore dei modi in accordo con le misure di prevenzione e protezione dal contagio da COVID-19.

Tutto ciò ha ovviamente un grande costo. Per questo, abbiamo bisogno anche del tuo aiuto!

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Causale Arsenale della Speranza - Emergenza COVID-19


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