Sessione 2009-2010

Abbiamo imparato nel corso degli anni che cambiare il mondo è possibile, e questa è la notizia più bella che si può annunciare, ma il mondo si cambia non con il sentimentalismo, non con le emozioni, ma con delle scelte, con metodo e decisione.


Renato Kizito Sesana

La forza della vita oltre l'inferno


Il buio può essere squarciato, senza retorica: non si tratta di credere in un’utopia, ma di dimostrare concretamente che è possibile. Ed è possibile anche in un contesto che nell’opinione comune viene associato al male assoluto: l’Africa delle baraccopoli, delle realtà di sofferenza che nell’opinione comune, tutti hanno ben presenti. Padre Kizito Sesana primo ospite della sessione 2009 – 2010 dell’Università del Dialogo, martedì 1 dicembre negli spazi dell’Arsenale della Pace, ha invitato a guardare l’Africa con occhi diversi, perché anche in contesti difficili, è possibile in qualche modo trovare segnali di speranza. Missionario comboniano, fondatore dell’associazione Amani -  vive e lavora in Africa dal 1977, prima in Zambia dove fonda Koinonia, una comunità che accoglie i bambini di strada, poi in Kenya e in Sudan. Grazie al suo lavoro sono sorti a Nairobi quattro centri di accoglienza per ex bambini di strada e due centri di prima accoglienza. è stato ordinato sacerdote nel 1970 ed ha assunto il nome di Kizito in onore al più piccolo dei Santi martiri dell’Uganda.


Erri De Luca 

Il silenzio parla, ascolta, ama
 

Erri De Luca è stato l'ospite del nuovo incontro dell'Università del Dialogo, promossa dal Sermig, negli spazi dell'Arsenale della Pace di Torino, il 26 gennaio. Lo scrittore, traduttore e giornalista italiano, si è confrontato sul tema “Il silenzio parla, ascolta, ama”. Un viaggio nel linguaggio filosofico, psicologico, sociologico, spirituale del silenzio. Quel silenzio che esprime la pienezza della relazione, della partecipazione, del sostegno, della spiritualità, la comunicazione con Dio che nasce dall’ascolto. Un silenzio per squarciare il buio… Erri De Luca è nato a Napoli nel 1950, ha esercitato diversi mestieri manuali in Africa, Francia, Italia: camionista, operaio, muratore, attualmente, giornalista politicamente impegnato, vive a Roma ed è opinionista de "Il Manifesto". Diciottenne ha vissuto in prima persona la stagione del '68 con il gruppo extraparlamentare Lotta Continua. Studia da autodidatta l'ebraico e traduce alcuni libri della Bibbia. 


Mario Calabresi 

Padri e figli: il cammino della riconciliazione
 

Mario Calabresi è stato l’ospite dell’incontro del 23 febbraio, negli spazi dell'Arsenale della Pace di Torino. Il direttore de La Stampa si è confrontato sul tema “Padri e figli: il cammino della riconciliazione”. Riconciliazione come possibilità di rinascita non ripercorrendo la propria storia passata, ma fondandola su rinnovate fondamenta, riconciliazione come perdono per i torti subiti, riconciliazione con se stessi, con Dio, con gli altri, con la natura, riconciliazione tra padri e figli … Mario Calabresi, 40 anni, è direttore de La Stampa dal 22 aprile del 2009. E' uno dei tre figli del commissario Luigi Calabresi, assassinato nel 1972. La sua carriera di giornalista inizia come cronista parlamentare all'ANSA  nel 1998; nel 1999 passa nella redazione politica di Repubblica. Dal 2000 al 2002 è a La Stampa, per la quale, da inviato speciale, racconta gli attentati dell'11 settembre 2001. Nel 2002 torna a La Repubblica, come caporedattore centrale vicario, e dal 2007 è corrispondente per il giornale da New York da dove racconta la campagna elettorale presidenziale del 2008.


Aldo Maria Valli 

Comunicare senza scomunicare
 

Aldo Maria Valli è stato l’ospite dell’incontro del 23 marzo negli spazi dell'Arsenale della Pace di Torino. Il vaticanista del TG1 si è confrontato sul tema “Comunicare senza scomunicare”. La comunicazione non è prerogativa degli specialisti. Ognuno di noi comunica, con le parole, con i gesti, con lo sguardo, con la propria faccia. Chi comunica davvero non scomunica, ma dialoga. Non si mette in cattedra, ma testimonia. Non impone il proprio punto di vista, ma è aperto al confronto. Comunicare per capire, non per colpire. Aldo Maria Valli, 52 anni, sposato con 6 figli, laureato in Scienze politiche all'Università Cattolica di Milano con una tesi in teoria e tecnica dell'informazione, nel 1978 diventa pubblicista e nel 1986 giornalista professionista. Dal 1984 al 1988 lavora nella redazione di "Avvenire", dall'aprile 1995 è a Roma, al TG3 nazionale, dove diventa capo della redazione esteri, poi nel luglio 2007 passa al TG1 come vaticanista.


Andrea Muccioli  

La speranza ha già vinto
 

Andrea Muccioli è stato l’ospite dell’incontro del 20 aprile dell'Università del Dialogo, negli spazi dell'Arsenale della Pace di Torino. Il responsabile della Comunità San Patrignano si è confrontato con giovani e adulti sul tema “La speranza ha già vinto”. Ci siamo chiesti quale significato la nostra cultura dà alla speranza. Sicuramente: sopravvivere alla fame o alle catastrofi, un posto di lavoro, la salute, una vincita, una vittoria politica... Le risposte sono tante quante le attese che ci portiamo dentro. Noi abbiamo scelto di parlare della speranza partendo da fatti concreti della vita, da testimonianze che raccontano come si può trasformare il negativo in positivo… Andrea Muccioli ha 44 anni, dal 1984 vive stabilmente a San Patrignano, dove ha affiancato il padre Vincenzo negli anni dell’evoluzione e del consolidamento della comunità. Nel 1995, anno della scomparsa del padre, ne ha raccolto il testimone, in stretta collaborazione con il gruppo di volontari che guidavano i diversi settori e attività. Da allora, segue personalmente tutti i colloqui d’ingresso, il reinserimento dei ragazzi una volta concluso il percorso di recupero, e gli aspetti più delicati della vita di San Patrignano.


Sergio Chiamparino

Le strade del cambiamento
 

Sergio Chiamparino è stato l’ospite dell’incontro del 15 giugno, negli spazi dell'Arsenale della Pace di Torino. Il sindaco di Torino si è confrontato con giovani e adulti sul tema “Le strade del cambiamento”. Sembra impossibile squarciare l’oscurità del tempo che stiamo vivendo. Ma è il nostro tempo e l’abbiamo nelle nostre mani. Non lo si cambia con le chiacchiere o con i desideri, ma diventando luce, mettendosi in gioco personalmente, scambiando nella società la moneta della bontà che disarma, della solidarietà che dà speranza, dell’impegno in ogni settore a salvaguardare la dignità delle persone. Il coraggio e la fermezza di avviarsi su questa strada partendo dal fango della realtà comporta un cambiamento di stile di vita…

Riassunto Sessione 2009-2010

Pubblicato il 01-09-2010

di Redazione Sermig In Sessioni

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