Sermig

Beati voi!

di Ernesto Olivero - Testimoni di speranza per chi fa fatica. Se dovessi spiegare la bellezza del cristianesimo, non userei molte parole. Leggerei semplicemente le Beatitudini, le parole più belle di Gesù.

Non sono poesia, non sono un sorriso, ma fatti di speranza, la descrizione semplice del Regno di Dio in cielo e in terra. Un Regno in cui c’è posto per tutte le persone che hanno subito violenza, ingiustizie, umiliazioni. Nelle Beatitudini, Gesù esprime il massimo del suo cuore, perché ha bene in mente chi sono i poveri: chi non è mite, chi non è in pace, chi non è puro... Le Beatitudini però rovesciano la prospettiva, danno speranza. Penso a tante persone che sono morte arrabbiate, senza rendersi conto che erano già avvolte dall'abbraccio di Gesù, dalle sue Beatitudini: cuore che si fa speranza, cuore di Dio che cerca di entrare nel nostro.

Sarebbe bello se ognuno di noi, leggendo le Beatitudini, potesse cogliere qualche sfumatura nuova, compiere un passo in avanti nella propria storia. Capire la bellezza di Dio non è facile, spesso i dubbi incontrano le difficoltà della vita. Ma noi possiamo imparare a stare in quello che ci capita, a fare tesoro dell’esperienza, delle realtà in cui ci troviamo.

Possiamo essere ricchi o poveri, forti o debolissimi, ma non dobbiamo mai dimenticare che questo vale per un piccolo tratto. Perché il resto è già giustizia piena, il resto è trionfo di Dio.
Beati noi quando capiremo che per entrare maggiormente nella logica di Dio, dobbiamo diventare una carezza di Gesù per gli altri, soprattutto per chi fa fatica, per chi non ha speranza.
Con la nostra piccola fede, con le nostre paure, anche con le nostre fragilità possiamo accompagnare tanti nel piccolo tratto che si apre al resto. Per godere poi insieme della giustizia piena, del Paradiso.

Ernesto Olivero
EDITORIALE
NP agosto-settembre 2018