Sermig

Terzo appuntamento della rubrica dedicata al lavoro

di Elisa d’Adamo - Dopo aver scritto un buon curriculum vitae e la relativa lettera di presentazione, occorre capire a chi inviare la nostra candidatura.

Dove si reperiscono le proposte di lavoro? Ci si può fidare degli annunci che troviamo sul web? Quali sono i servizi messi a disposizione dalla nostra città per aiutare i più giovani?

Il primo passo da fare è iscriversi presso il “Centro per l’Impiego” della propria città. In Piemonte se ne trovano diversi, disseminati su tutto il territorio, da Pinerolo a Ivrea, da Susa a Chieri, passando per Ciriè, Orbassano e Moncalieri. A Torino ce ne sono due: quello di Via Bologna, 153 per le circoscrizioni 1, 4, 5, 6, 7, 8 e quello in Via Castelgomberto 75 per le circoscrizioni 2, 3, 9, 10. Il Centro fornisce colloqui di orientamento e di consulenza professionale e facilita l’incontro tra la domanda e l’offerta. I servizi forniti dai “Centri per l'impiego” sono destinati innanzitutto alle persone disoccupate, ma ne possonousufruire anchei soggetti occupati o quelli che sono alla ricerca di un altro lavoro.

La Città Metropolitana di Torino ha inoltre attivato lo “Sportello Alte Professionalità”, un servizio specialistico di ricerca e selezione di alti profili, da inserire in posizioni di rilievo all’interno di svariate realtà aziendali.

Molto utili sono i siti www.provincia.torino.gov.it/lavoro e www.comune.torino.it/lavoro, dove è possibile trovare molte offerte di lavoro aggiornate settimanalmente,a cui è sufficiente rispondere inviando il proprio curriculum.

Durante la fase di ricerca di un’occupazione, un canale da tenere in grande considerazione è costituito dalle “Agenzie per la Somministrazione del Lavoro” dette anche “Agenzie per il Lavoro” o “Agenzie Interinali”. Si tratta di agenzie private che si pongono come mediatori tra le persone in cerca di un impiego e le aziende. Questi enti forniscono soprattutto contratti a tempo determinato e rispondono ad una duplice esigenza: per le aziende la possibilità di fruire di un lavoratore solo per il tempo necessario; per i disoccupatiquella di trovare un impiego adatto alle proprie specifiche competenze, pur rimanendo in un contesto di flessibilità e di continua ricerca di un’occupazione più stabile. Tra le più accreditate Agenzie Interinali troviamo: Adecco, Obiettivo Lavoro, Manpower, GiGroup, Synergie Italia, etc… Per l’elenco completo e per individuare quelle più vicine al proprio domicilio, si può visionarel ’Albo Unico delle Agenzie per il Lavoro, istituito presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Un’altra possibilità è quella di consultare direttamente i siti web delle aziende e controllare la sezione solitamente denominata “Posizioni Aperte” o “Lavora con Noi”. Qui è possibile trovare l’indicazione di offerte di lavoro o stage ed inoltrare il proprio curriculum vitae aggiornato, accompagnato dalla relativa lettera di presentazione. In ogni caso è comunque possibile effettuare un’autocandidaturatramite l’invio di una mail all’indirizzo riportato oppure tramite la compilazione degli appositi modulipredisposti. La città di Torino fornisce un prezioso strumento nella ricerca di un’occupazione:una raccolta delle principali aziende del territorio, che segnalano tempestivamente le proprie disponibilità lavorative. Il sito è il seguente: http://www.comune.torino.it/infogio/lavoro_torino/lavora_con_noi_torino_posizioni_aperte.htm

Sul web si possono trovare numerosi annunci relativi sia al lavoro, sia alla possibilità di effettuare stagee collaborazioni.Occorre però prestare particolare attenzione a questo tipo di avvisi, poiché non sono sempre veritieri e possono nascondere qualche insidia. Per utilizzare al meglio lo strumento di ricerca via internet, è consigliabile riferirsi ai siti specializzati e alle banche dati autorizzate dal Ministero del Lavoro, come: http://www.careerbuilder.it/IT/Default.aspx ;http://www.job4italy.com ; http://www.monster.it ; http://www.jobonline.it.

Questi sono solo alcuni dei tanti consigli tecnici sul tema del lavoro. Tocca poi al singolo mettersi in gioco con umanità e professionalità, ricordandosi che, nella valutazione globale del candidato, possono entrare in gioco una serie di fattori che prescindono dal proprio curriculum, come l’emotività, la fortuna e l’empatia con il selezionatore.