Sermig

Arte e bellezza

NON LUSSO PER POCHI MA BENE PER TUTTI
La bellezza è un linguaggio universale ed è anzitutto armonia. Più la si comunica, più si aiutano le persone a entrare in armonia con se stesse, con gli altri, con il creato, con Dio. L’arte non è solo un fatto estetico, ma un’autentica azione formativa.

Bellezza non equivale a ricchezza: il bello è per tutti, soprattutto per quelli che dalla vita hanno avuto di meno, anzi, principalmente per questi. Del pane si ha bisogno per vivere, della bellezza per sentirsi persona.

Fraternità Sermig


LA FORZA DELLA VITA
Silenzio ascolto e coinvolgimento. Questi gli ingredienti dell’incontro con Simona Atzori e 750 giovani che si è tenuto nell’ambito del “Dialogo in città” il 13 maggio a Padova.

Un dialogo diretto tra 9 ragazzi del Liceo Classico Tito Livio di Padova e la nostra ospite, centrato sul tema dell’arte e della bellezza, ma che grazie all’esperienza di vita di Simona – un’ artista che ama esprimersi danzando – si è esteso ai temi dell’accettazione di sé, della valorizzazione delle diversità, della sfida alle difficoltà.

Nel confronto tra ragazzi che si avvicinano alla conclusione del percorso delle scuole superiori e Atzori emerge subito un coinvolgimento reciproco che rapisce il pubblico. Gli studenti hanno preparato questo incontro scavando nell’esperienza di Simona raccontata nei suoi libri, guardando alla sua realtà con gli occhi giovani di chi è appena uscito o sta uscendo dall’adolescenza per affacciarsi alla vita adulta, ed è evidente dal silenzio in sala che le loro domande, i loro dubbi, rappresentano quelli di tutti.

La danzatrice e pittrice esprime con energia quanto decisivo sia stato l’amore ricevuto dalla famiglia in tutto il suo percorso. Un amore che le ha consentito di crescere indipendente sia fisicamente che (ancora più importante) mentalmente. In un certo senso, Simona non si sarebbe accorta di non avere le braccia, se non fosse stato per lo sguardo degli altri. Il dialogo si estende quindi all’importanza della conoscenza dell’altro e dell’accoglienza incondizionata, che può arrivare a considerare ogni differenza normalità, semplicemente perché ogni singolo individuo è normalmente diverso dagli altri.

Per Simona però l’essere autonomi passa dal saper accogliere e chiedere l’aiuto. Passa dal non considerare autonomia la capacità di «fare a meno dell’altro». È una sfida di maturità per ognuno, che chiede di riconoscere la forza della vita nella comunità, di abbandonare una idea individualista della persona. Al termine di queste due ore intensissime ci diamo appuntamento a Prato della Valle, insieme a decine di migliaia di giovani, per condividere insieme il Mondiale dei Giovani della Pace.

Alessandro Riva
presso Palazzo della Ragione