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Voi chi dite che io sia. Sondaggio su Gesù di Nazareth

900 le risposte al sondaggio “Voi chi dite che io sia” proposto dal mensile Nuovo Progetto insieme al nostro portale. Gesù che perdona è l’aspetto che più affascina la gente del nostro tempo.

a cura della Redazione

 

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n.10 – dicembre 2007

“VOI, CHI DITE CHE IO SIA?”
Sondaggio su Gesù di Nazareth

Ripartire da Gesù. Ripercorrerne i passi tra Galilea e Giudea per poi cercare i tratti del suo volto nell’esperienza che ne fanno persone come me e come te. Ecco lo scopo del Sondaggio di questo mese. Le 900 risposte aprono uno spiraglio di freschezza e sincerità sui dialoghi con l’invisibile, sugli infiniti “perché” che esprimono lo “scandalo dell’impotenza di Dio”. Danno spazio alla sofferenza di chi vorrebbe incontrarlo - e non lo trova - in coloro che si dicono suoi figli. All’opinione di chi (anche se controcorrente) indica un uomo, una donna di Chiesa come la persona più convincente su Gesù. Guardano con ammirazione a Colui che sa perdonare il tradimento e continua ad essere perseguitato nei suoi amici perché libera l’uomo. Un Gesù che affascina, dunque, ma anche un Gesù da interrogare di fronte a “un mondo che sta andando a catafascio”.

TUTTE LE RISPOSTE

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Per quale motivo hai tanto tanta fiducia al genere umano che poi ti ha tradito? (16 anni, maschio)

IL SONDAGGIO
Presentazione di Guido Morganti
Il questionario su Gesù, composto da 8 domande di cui 5 chiuse e 3 aperte, è stato pubblicato sul portale “giovanipace.org” e distribuito su carta in alcune scuole superiori, pubbliche e private, di Torino e Latina, oltre che a coloro che transitavano dall’Arsenale della Pace. La raccolta dei dati si è conclusa su 900 questionari compilati.
Questo sondaggio, proprio per le modalità con cui è stato organizzato, non ha la pretesa di diventare un’indagine statistica, poiché il campione non è stato “scelto”. Le risposte offrono comunque numerosi validi spunti di riflessione. Abbiamo scelto di suddividerle su cinque fasce di età: fino ai 16 anni, 17-20, 21-35, 36-55, sopra i 55.
Il primo dato che balza agli occhi è la netta prevalenza di risposte femminili su web (dove la scelta di rispondere non è determinata dall’appartenenza ad una classe scolastica); in precedenti sondaggi da noi realizzati, la proporzione tra maschi e femmine era la stessa sul tema Famiglia, mentre era quasi alla pari sul tema Giovani di fronte alla violenza.
Veniamo alle singole domande.
1. Cosa sai di Gesù di Nazareth?

2. Chi è per te Gesù?

3. C’è qualcosa che ti affascina di Gesù?

4. Se Gesù non ti affascina, è perché…

5. C’è qualcuno che hai trovato convincente su Gesù?

6. Dove cerchi notizie su Gesù?

7. Se potessi parlare con Gesù oggi, cosa gli diresti ?

8. La Chiesa cattolica favorisce il tuo incontro con Gesù?


I NUMERI
Totale intervistati:
900 (502 su web, 398 su carta)

Genere:
507 F (56,33%), 393 M (43,67%)

Fasce di età:
fino a 16 anni 30,44%
da 17 a 20 anni 29,33%
da 21 a 35 anni 25,67%
da 36 a 55 anni 11,44%
oltre i 55 anni 3,11%

Non sono state riportate le risposte “altro”, non percentualmente significative.


Vedi anche:
Gesù di Nazareth: chi era costui? di Raniero Cantalamessa 
Don Benzi, innamorato di Cristo (intervista a Paolo Ramonda)
Da questo Padre non si scappa. Intervista ad Ernesto Olivero
"Voi chi dite che io sia?" di Mons. Giuseppe Pollano


1. Cosa sai di Gesù di Nazareth?
La risposta è incentrata dalla maggior parte degli intervistati sulla conoscenza che deriva da quello che si è studiato, sentito, visto, quasi a mo’ di story board, cioè come un susseguirsi di fotogrammi dove sono impressi fatti della vita di Gesù. Da notare che, soprattutto nella prima fascia d’età, i fotogrammi appaiono sfocati, denotano nozioni piuttosto frammentarie e deboli. In generale, i due fotogrammi più gettonati sono la nascita (per una ventina non a Betlemme) e la giovane età della morte. Tra tutti gli intervistati una quarantina afferma di sapere poco o niente su Gesù, o perché non ci crede o perché non interessato o perché non ha avuto occasione di saperne di più. Qualcuno ha interpretato la domanda da un punto di vista più filosofico o teologico, avventurandosi nei perché della venuta sulla terra, del senso della sua morte e resurrezione. Per alcuni, poi, la conoscenza è stata intesa come qualcosa che si è impresso in sé perché maturato dalla esperienza personale.


2. Chi è per te Gesù?
25,3% amico
24,7% Dio
23,9% maestro
2,4% rivoluzionario
1,2% superstar

Le risposte presentano una distinzione per fasce di età. La percentuale di chi ha indicato l’opzione Dio scende dalla fascia più alta alla più bassa (dal 53,6% al 16,4%), viceversa per l’opzione amico (dallo 0% al 32,0%) e maestro (dal 7,1% al 35,4%).


3. C’è qualcosa che ti affascina di Gesù?
33,3% Gesù che perdona
22,2% Gesù che soffre
20,4% Gesù che è vicino alla gente
2,2% Gesù che dà valore alle donne

Le risposte si sono accentrate su tre tratti della figura di Gesù (nell’ordine, che perdona/soffre/è vicino), con una netta prevalenza della voce perdono in tutte le fasce. Gesù che perdona affascina in modo particolarmente intenso gli adolescenti ed i giovani sotto i 20 anni.


4. Se Gesù non ti affascina, è perché…
11,2% la sua Chiesa è arrogante
5,9% propone un senso della vita non attraente
4,4% un Dio non può diventare uomo
4,0% accettarlo come Dio limita l’uomo

Rispetto ad opzioni proprie di una cultura non più cristiana, è balzata al primo posto l’opzione che indica uno stato di disagio o insofferenza verso l’atteggiamento della Chiesa (11,2% sul globale; nella fascia dei 17-20enni il 16% del totale della fascia). Interessante confrontare questo dato con le opzioni 2, 4 e 5 della domanda 8, quelle di coloro per i quali la Chiesa non favorisce l’incontro con Gesù o che esprimono perplessità, la cui somma si assesta intorno al 50% in tutte le fasce eccetto la prima (e cresce con il crescere dell’età).


5. C’è qualcuno che hai trovato convincente su Gesù?
34,4% prete/suora/maestro spirituale
13,3% genitore
8,8% associazione cristiana
8,8% insegnante
6,8% amico/a

La domanda ha avuto un esito in apparente contrasto con le valutazioni precedenti, indicando al primo posto (35% degli intervistati) l’opzione prete/suora/maestro spirituale; a una certa distanza seguono i genitori, mentre poco significativi risultano insegnanti, associazioni, amici.


6. Dove cerchi notizie su Gesù?
30,3% Vangeli
16,1% libri
13,6% film
5% internet
3% musica

Il risultato è sconcertante, nella civiltà del web e dell’immagine: internet, lo strumento principe di ogni ricerca, è solo al quarto posto tra le fonti di notizie su Gesù, al terzo posto sono i film, al secondo i libri e al primo i Vangeli. Un dato che interroga le strategie di comunicazione della fede.
La risposta altro indica per la maggior parte delle persone (6%) o degli ambiti (parrocchia, chiesa, scuola, associazioni, incontri… ), mentre il 3,4% specifica che non cerca mai notizie su Gesù.


7. Se potessi parlare con Gesù oggi, cosa gli diresti ?
Le risposte offrono prevalentemente quattro spaccati: l’aspetto miracolistico (Gesù che deve intervenire per risolvere i problemi), l’aspetto di affidamento (e qui è significativo il ricordare la famiglia, specie nei ragazzi della prima fascia), l’aspetto di lode e ringraziamento e l’aspetto del bisogno di certezze sul problema del male (la gran parte dei 17-20enni inizia con un perché), sul senso della vita, sul proprio futuro, sulla morte, sul paradiso. Quest’ultimo aspetto è stato in particolare trattato nella stragrande maggioranza da adolescenti e giovani sotto i 20 anni. Quasi a significare che gli adulti hanno rimosso o risolto questi problemi. Assai diffusa, soprattutto nei più giovani, la sensazione di vivere in un mondo che “va a catafascio”.


8. La Chiesa cattolica favorisce il tuo incontro con Gesù?
43,8% sì
24,3% sì ma...
13,6% non so
12,7% no
2,3% no ma...

Significativa la percentuale di coloro che hanno dato una risposta definita: si tratta dell’86,4% degli intervistati, se si escludono coloro che hanno risposto non so. Una persona su quattro si è anche avvalsa della possibilità di precisare il proprio ma… Assai diversificata la gamma delle motivazioni espresse per la fatica di riconoscere Gesù nella Chiesa (intesa soprattutto come istituzione); ca. il 10% lamenta la distanza dai giovani, molti non trovano in essa fedeltà al suo esempio.