Sermig

Frittata di potere

di Ernesto Olivero - Che mondo è un mondo come il nostro, dove centomila persone al giorno muoiono di fame? La mia città, Torino, sparirebbe in meno di dieci giorni.

Che mondo è il nostro, dove mille e mille bombe atomiche sono in grado di distruggerlo una, dieci, cento volte? È un mondo sicuro? Queste tragiche realtà riguardano tutti, nessuno escluso. La fame pesa sulla vita di milioni di persone, ma dovrebbe pesare sulla coscienza di tutti. Centomila persone al giorno! In un attimo, quante? In un mondo così, è difficile sperare, ma sia chiaro: questo mondo è così perché pochi sono disposti a metterci la faccia e la vita per cambiarlo. Anzi, capita spesso che chi ha responsabilità si faccia prendere dall’avidità, dalla smania di potere. E questo avviene in tutti gli ambiti, nel mondo della politica, dell’industria, della comunicazione, dello sport, della cultura, delle religioni, della scienza e della medicina. Oggi questo mondo indecente è sotto le nostre mani, sotto i nostri piedi, in mezzo alle nostre vite. Questo mondo è calpestato, attraversato dai nostri figli. Sono loro a pagare il prezzo più alto! Ma, ripeto: questo mondo è così solo perché pochi ci mettono cuore, faccia e passione. Con l’Appuntamento Mondiale Giovani della Pace, vogliamo contagiare il mondo con la nostra passione.

Ce la stiamo mettendo tutta e non da ora, e vorremmo che i giovani capissero una volta per tutte che hanno in mano le chiavi del futuro! La generazione degli adulti ha dimostrato di avere solo la chiave della morte, la chiave di un potere che saprà sempre più di polvere, di niente. Ricordiamocelo! Non è pessimismo, è la realtà. I giovani, invece, possono avere ancora il profumo della novità, il profumo del servizio e possono diventare personalità di prima grandezza, possono meritarsi una giusta fama, un giusto guadagno, possono entrare in politica e diventare grandi statisti, senza però rinunciare alla passione e avendo a cuore soltanto il bene di tutti. Non i conti a sei, nove o dodici zeri! Amici miei, il mondo o lo si ama oppure scoppia. Noi stiamo puntando tutta la nostra vita perché i morti di fame non siano che un ricordo. Perché le armi di distruzione di massa vengano smantellate e non siano più costruite. Perché questo mondo diventi migliore, almeno un po’. Noi ci stiamo mettendo faccia, testa e cuore. Al di là dei risultati, avremo almeno la soddisfazione di averci provato.