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Amore e sacrificio

Marianna Schiaroli, Amore Maternodi dom Luciano Mendes de Almeida – Dare la vita è prima di tutto far vivere l’altro, che può includere il totale dono di sé senza fare calcoli o pensare ai sacrifici da affrontare. Non è questo che succede quando la madre non solo genera il figlio, ma lo avvolge di affetto e offre la sua costante dedizione, includendo le notti di veglia, i lavori della giornata e la condivisione di gioie e sofferenze?
Nella storia dell'umanità l’amore materno è considerato un esempio di totale dedizione e simbolo di ogni amore. Infatti quando pensiamo all’amore di Dio utilizziamo parole che si ispirano all’amore materno. Dio è misericordia, cioè l’origine di ogni amore, come il seno materno è l’inizio, per amore, di ogni nuova vita.

Che rapporto c’è tra amore e sacrificio? Il sacrificio è la prova del vero amore che, senza misurare gli sforzi, desidera, prima di tutto, il bene della persona amata. D’altra parte, l’amore è la forza misteriosa che sostiene ogni sacrificio.
Così ci ha insegnato Gesù. Nascendo vero uomo in mezzo a noi ha voluto assumere le sofferenze e le vicende di ogni essere umano. La vita di Gesù, la sua passione e morte sulla croce sono per noi come un libro aperto nel quale possiamo leggere l’evidenza dell’amore di Dio per noi.
Purtroppo la nostra società rimpicciolisce il cuore e perde la forza dell’amore quando, invece della gratuità nel donarsi, cerca il proprio benessere, il godimento e l’affermazione di sé. La società, caratterizzata dall’egoismo e dalla ricerca del piacere, non sembra più in grado di fare la scoperta e l’esperienza del vero amore. Si parla di amore, si canta l’amore, ma non si vive la bellezza del dono di sé. E così l’amore non è più in grado di assumere i sacrifici per la persona amata. La vita coniugale, che dovrebbe essere esempio di donazione reciproca, non di rado sopravvive per qualche tempo ma poi, a causa dell’individualismo, si indebolisce e ne consegue la separazione.

I giovani hanno diritto di ritrovare la strada giusta dell’amore e della felicità, che sulla terra non può fare a meno degli atti generosi e dei sacrifici per le persone amate.
Come aiutare i giovani a fare l’esperienza dell’amore gratuito, forte e fedele che è al centro dell’imitazione di Gesù? Piccoli gesti di generosità possono diventare semi di donazione profonda, capaci di resistere alle sfide dell’egoismo che purtroppo si nasconde nei nostri cuori. L’educazione non deve sopprimere gli sforzi e i sacrifici indispensabili alla crescita personale e alla maturazione dell’amore, anzi deve aiutare i giovani a compiere atti di donazione di sé, aiutando i bisognosi, visitando gli ammalati, condividendo con i poveri i propri beni materiali e facendo, così, la prova dell’amore gratuito e della misteriosa gioia che vi si nasconde.

Vi è più gioia nel dare che nel ricevere: l'apostolo Paolo (cfr At 20,25) ne era convinto e trasmetteva questo insegnamento imparato direttamente da Gesù. È questa la gioia che i discepoli di Gesù devono comunicare al mondo, facendo sì che già in questa vita possiamo provare – pur nel sacrificio – un po’ del paradiso che nasce, cresce e si matura nell’amore. Dio è amore e ci ha creati per partecipare alla sua infinita felicità.


Dom Luciano Mendes de Almeida
da NP
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