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La Pasqua comincia adesso


La Pasqua, anche quest'anno, è arrivata e poi... è finita. Ma può la Pasqua finire? Il nostro Maestro è vivo e ci precede: è un sollievo, ma dobbiamo rimetterci in cammino. Quella Pasqua ha sancito una vita nuova, e niente potrà più essere come prima. Una Forza non controllata dalla storia umana ha smosso la pietra dal sepolcro. E chiede soprattutto a noi laici di smuovere i macigni che rendono “morta” la nostra società. Non siamo soli mentre, assieme al Padre, cerchiamo noi stessi e i fratelli.


Di dom Luciano Mendes de Almeida

 


Dom Luciano Mendes
L'impegno del cristiano è amare Dio al di sopra di tutte le cose e il prossimo, come Gesù ci ha insegnato. Attraverso le settimane della quaresima abbiamo camminato fino alla Pasqua, la festa della vittoria di Cristo sul peccato e la morte. Oggi, tutto ci parla di “vita nuova” che viene dalla resurrezione di Cristo.
Pasqua è speranza, certezza che con la morte la nostra esistenza non terminerà. Siamo chiamati a partecipare per sempre, grazie alla misericordia di Dio, della risurrezione di Gesù. Da questo nasce la gioia profonda nei nostri cuori. Nulla può distruggere la fiducia, che Dio infonde nel nostro intimo, che ci è destinata la felicità nella comunione piena con Lui e i fratelli.

Testimoniare è costruire. Nel frattempo, Dio ci mantiene ancora in questa terra per un tempo che può durare molti anni. Da noi desidera la testimonianza dei valori cristiani nella costruzione di una società giusta e solidale. La Pasqua non ci lascia scoraggiare davanti alla sfida di vincere il male, l'odio, l'avidità, la sete sfrenata di piacere e ogni forma di peccato. La speranza comincia oggi, nella nostra vita e nella missione di comunicare agli altri la vittoria di Cristo. Fa parte di questa missione il diritto e il dovere di conseguire la concordia, la giustizia sociale e la promozione integrale di ogni persona umana.

Quale deve essere l'espressione del nostro vivere sociale, del nostro essere cittadini, alla luce dei valori cristiani? Una offerta di valori cristiani, dei quali la società possa beneficiare. L'onestà, la giustizia, la pace e la promozione del bene comune, da cui tutti dovrebbero essere attratti. Per il cristiano hanno come fondamento l'amore gratuito e universale che Gesù ci insegna.

Così, alla base della giustizia sociale deve esserci l'amore che conduce ad apprezzare e rispettare ogni persona umana, senza discriminazione di classe, razza e origine. Il cristiano, sull'esempio di Gesù, deve così assicurare la sollecitudine verso i più bisognosi, nell'ansia di offrire ad essi condizioni degne di vita, riducendo le distanze che separano ricchi e poveri, fino a giungere ad una vita di autentica fraternità.
Alla luce della Pasqua di Gesù, l'impegno del cristiano esprime il nostro dovere di costruire un nuovo tipo di società solidale, impegnati a promuovere la felicità di ciascun fratello, senza escludere nessuno. La speranza è per tutti.
La resurrezione di Cristo illumina tutta la nostra vita e anche il discernimento sulla nostra partecipazione alla vita della società.

Ciascuno protagonista. Nel contesto di un’azione di evangelizzazione e di promozione umana, è invocato il protagonismo dei laici. Davanti alle sfide che si profilano nella realtà attuale è necessario annunciare, con nuovo ardore, Gesù Cristo, la sua vittoria sul peccato e la morte. I laici sono tutti i discepoli di Cristo. Uniti dal battesimo e come membri del popolo di Dio fanno proprio il comandamento dell'amore a Dio e al prossimo, e sono cittadini del Regno.

Il protagonismo ha il significato sia di lotta, sia di trovarsi in prima linea contro il peccato a favore della vita e della speranza. I laici sono chiamati ad assumersi la missione che compete loro nella società di oggi. Il primo modo in cui dare testimonianza è recuperare la morale personale, familiare e politica. La quaresima ci ha invitato a percepire meglio le difficoltà e a superarle. La persona si trova lesa nella sua dignità: da qui l'impegno dei cristiani a fianco di tante altre persone di buona volontà. È uno sforzo quotidiano per una vita onesta e semplice. Con l'aiuto di Dio, nella fedeltà alla preghiera, alla Parola, alla vita ecclesiale, saranno possibili atti generosi.

dom Luciano Mendes