Sermig

Il cammino continua

a cura della redazione - Incontri sul territorio e dialogo sincero con gli adulti
Al 6° Appuntamento dei Giovani della Pace giovani e adulti chiederanno pace in un mondo segnato da conflitti, pace in una società sempre più divisa, pace nelle relazioni personali: basta guerre, facciamo la pace! I giovani del gruppo Sermig di Bonate (BG) e gli inviati da Torino stanno lavorando a gran ritmo sul territorio: il numero di persone incontrate in scuole, oratori, associazioni, istituzioni, aumenta sempre di più.

Gli incontri sul territorio sono abitati da piccoli avvenimenti significativi: «Lo scorso fine settimana, dopo aver dato la notizia dell’Appuntamento durante una messa, una signora si è avvicinata per chiedermi quale libro del Sermig fosse più adatto a suo nipote di quindici anni. Diceva che bisogna custodire i giovani. Era così emozionata che stava per piangere» racconta Chiara, una ragazza del gruppo di Bergamo. Marta spiega che «la fatica è tanta, i momenti di scoraggiamento ci sono ma poi succede sempre qualcosa che ci ricorda il senso di quello che facciamo: qualcuno che ci accoglie in modo particolare, qualcuno che riconosce nell’11 maggio una speranza per tutti». Una delle cose più belle è riuscire a instaurare un dialogo sincero con gli adulti: «La settimana scorsa un professore ci ha detto che quello che stiamo facendo è vita. Mi sono commossa. Sentiamo che le motivazioni per questo Appuntamento crescono sempre di più».

Nelle ultime settimane sono stati definiti i nomi di alcuni ospiti dei “dialoghi in città”, le occasioni di confronto tra giovani e adulti che si terranno la mattina dell’11 maggio in diversi teatri della città. I giovani potranno confrontarsi sulle tematiche più cruciali del nostro tempo dei testimoni. È il caso di Vito Alfieri Fontana, ex produttore di mine antiuomo che ha chiuso l’azienda di famiglia per diventare sminatore nei Balcani; insieme a Nello Scavo, giornalista di fama internazionale esperto di migrazioni e criminalità, dialogherà con i giovani sul tema del disarmo.

È il caso di Simona Atzori, ballerina e pittrice senza braccia ma con tanti sogni. È il caso di Andrea Franzoso, dipendente di FERROVIENORD che ha avuto il coraggio di denunciare un suo superiore per peculato e truffa, scegliendo la giustizia senza condizioni. Giorgia Benusiglio, sopravvissuta a una necrosi di fegato causata dall’assunzione di mezza pastiglia di ecstasy all’età di diciassette anni, sarà presente con il cast del recentissimo film ispirato alla sua storia, La mia seconda volta, per dialogare con i giovani sul tema “Ascoltiamo la coscienza”.

Le mamme della terra dei fuochi porteranno la loro dolorosa esperienza di madri che hanno perso i propri figli per via dei rifiuti altamente tossici sversati illegalmente in Campania: spiegheranno ai giovani perché è necessario prendersi cura della terra. Luca Jahier, presidente del Comitato economico e sociale europeo, dialogherà con i giovani sul tema dell’Europa anche in vista delle elezioni europee, che si svolgeranno poco dopo l’Appuntamento. Leonardo Becchetti, professore di Economia politica ed esperto di finanza etica, microcredito e commercio equo e solidale, si farà interrogare dai giovani sul tema “Promuoviamo la giustizia”.

Insomma, il cammino verso il 6° Appuntamento dei Giovani della Pace sta proseguendo a gran ritmo. Steven, del gruppo di Bergamo, riassume una delle tante motivazioni che spinge i giovani a impegnarsi per l’11 maggio: «Dedico tempo all’Appuntamento per restituire il bene che a mio tempo ho ricevuto e che continuo a ricevere. Sento che è più che giusto condividerlo con altri».

a cura della redazione
GIOVANI DELLA PACE
Rubrica di NUOVO PROGETTO