Sermig

Oltre

di Fabrizio Floris - Un’esistenza al limite tra Europa e Africa. 
Emmanuel ha avuto molte vite.

La prima in Congo alla fine degli anni ’40 quando è nato nella città di Lubumbashi (all’epoca Elisabethville) e poi a Bunia nell’est dove i genitori divenuti pastori protestanti hanno avuto la possibilità di mandarlo a studiare in Europa: prima a Roma, poi alla Normale di Pisa e in seguito a Londra. Il suo ricordo della Roma degli anni ’60 è vivido ed è il ricordo di una città bellissima e della curiosità con cui veniva accolto dalla gente. In estate in macchina girava nei Paesi dell’est Europa: Jugoslavia, Ungheria, Russia… fino al giorno della laurea in ingegneria. Prima vita.

La seconda inizia in Germania dove lavora alla Siemens e poi dopo dieci anni apre un’attività in proprio, sposa Tura da cui nascono due figli, ma nel 1995 per una brutta storia viene espulso dopo 19 anni consecutivi di residenza. Arriva in Congo, ma la situazione inizia a essere instabile, la sua famiglia è identificata come figlia del regime di Mobutu così decide di riparare in Kenya. Seconda vita.

La terza è uno shock dopo 30 anni fuori dal continente ne ha perso la conoscenza e le regole, viene derubato, picchiato, ridotto sul lastrico va a vivere nell’ultimo posto degli altopiani keniani, la famigerata baraccopoli del caos: Korogocho. Sono lontani gli anni luce gli anni in cui girava a Dusseldorf con grosse auto, viveva in un grattacielo e faceva le gite sul lago. Qui, grazie alla sua conoscenza linguistica (ne parla correttamente sette) e all’infaticabile aiuto di missionari e volontari riesce a riprendersi, si sposa ha tre figli e con una serie incredibile di lavori precari (e aiuti) riesce a vivere freneticamente per oltre 10 anni. Terza vita.

La quarta inizia dall’altra parte di Nairobi nel quartiere di Dagoretti dove lavora per un’associazione di volontari italiani, qui conosce Jane con cui avvia una relazione da cui nasceranno tre figli, ma di cui non saprà mai nessuno. Per dieci anni farà da spola tra Nairobi est ed ovest per fare in modo che tutti i figli siano nutriti e abbiamo un’istruzione. Quarta vita.

La quinta inizia con un ricovero improvviso. È in città le gambe cedono, non riesce a muoversi viene portato in ospedale e qui al suo capezzale tutte le vite troveranno una sintesi che è ancora da scrivere. Io l’ho conosciuto nel 1996 a Korogocho e quello che so dell’Africa lo devo a lui.

Fabrizio Floris
PERIFERIE
Rubrica di NUOVO PROGETTO