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Territorio

di Corrado Avagnina - Oggi c’è una parola magica che torna in tanti discorsi ufficiali e che vorrebbe coglie- re una esigenza condivisa. E la parola è nota, si tratta di… territorio. Qualche volta serve per impacchettare spunti di prammatica, in eventi più o meno importanti. I politici di periferia non si fanno mai mancare un ri- ferimento al territorio quando intervengo- no. Sembra essere il loro mondo definito ed impalpabile insieme. Ma non solo.

Sul territorio sembra che scommettano tutti, che si impegnino tutti, che si diano da fare tutti. È l’obiettivo dichiarato. II territorio non è solo un’espressione geografi ca, ma è ben di più. In esso sono comprese le risorse di lavoro, di imprenditorialità, di servizi. Ci stanno le cosiddette “eccellenze” che rendono il territorio, appunto, un insieme di opportunità da mettere in campo, su cui investire e su cui contare. Ovvio che sono in gioco scenari di economia reale, concreta, dietro l’angolo. In ballo c’è un patrimonio di tradizioni e di laboriosità che va sempre avvalorato. E, dal basso, si è tutti consapevoli del tesoro che sta nelle mani.

Ma non bisogna mai dimenticare che il territorio è anche e soprattutto una comunità di persone, in cerca di una qualità di vita che è pure qualità di convivenza ovvero di vivibilità, insieme, senza lasciare indietro nessuno, senza escludere ma includendo chi magari è più debole e fragile. Sì, il territorio è variegato ed è composito, ma in esso deve esserci posto per tutti. Nel territorio non c’è solo da prendere ma c’è innanzitutto da dare. Il territorio esprime un mondo di umanità concreta, che deve stare in cima ai pensieri di tutti. Le cose sono importanti, ma vengo- no dopo le persone. Perché il territorio con- tiene fatiche, contraddizioni, stanchezze, criticità, marginalità, ultimi e penultimi… ove uomini e donne sono anche messi alla prova.

Ci sono difficoltà e ci sono attenzioni, ci sono scompensi e gesti solidali ci sono associazioni e comitati, ci sono iniziative all’evidenza e ci sono reti nascoste di positività e di condivisione… Il territorio è di tutti, di chi c’è da sempre e di chi arriva e si integra. Quando dunque il territorio diventa argo- mento principe, occorre essere chiari, inclusivi, avvertiti. Mettendo in ordine la scaletta delle priorità, mettendo in conto chi già si prende cura, ripartendo dalle condizioni di vita reale e non da quella impaginata.

Corrado Avagnina
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Rubrica di NUOVO PROGETTO