Sermig

Una santa... rivoluzionaria

di Annamaria Gobbato - La via della santità di Giovanna Antida Thouret conobbe parecchie giravolte. Giovanna, nata nel 1765 nella Franca Contea, dovette capire quasi giorno per giorno dove intendeva condurla il Signore. La sua è una famiglia contadina, numerosa, lei è la prima figlia femmina dopo tre maschi, la madre è malaticcia. A sedici anni si ritrova con la responsabilità della casa e dei fratelli. Il padre pensa di farla sposare presto, com'è d'uso. Ma – primo germe di originalità – lei non ambisce al ruolo di fattoressa, sente che la sua strada è un'altra: servire Cristo nei poveri.

Poco più di ventenne, eccola negli ospedali e nelle prigioni di Parigi a servire e consolare, come novizia delle suore di San Vincenzo de' Paoli. Sono anni terribili, dappertutto nel Paese divampa la rivoluzione, che ribalterà l'Ancien Regime lasciando un'immane scia di sangue. I conventi spariscono e così Giovanna torna al suo paese dove si prende cura di bambini e malati. Anche qui il suo compito le sta stretto, cerca più solitudine ed emigra in Svizzera e poi in Germania con un gruppo di penitenti francesi. Perseguitati, sono costretti a tornare in Francia, dove vivono da clandestini. E da semi clandestina Giovanna fonda a Besançon come suora della carità la sua prima scuola per le giovani, senza dimenticare i malati.

La fondazione viene riconosciuta dalle autorità e poi da Napoleone. La madre dell'imperatore la chiama a Napoli. Anche là le Suore della Carità operano meraviglie. Ma le prove continuano: gelosie e dissapori tra il "ramo" francese e quello italiano provocano una scissione, che si ricomporrà solo a metà Novecento. Madre Thouret ha già superato l'ultima, definitiva svolta del suo cammino ormai da un secolo, scoprendo quella Meta prima sempre e solo intuita con tanta fatica.

Annamaria Gobbato
#TERRA&CIELO
Rubrica di NUOVO PROGETTO