Sermig

Passi da gigante

di Ernesto Olivero - Trassero forza dalla loro debolezza... Eb 11,34

Come funziona il potere? Il potere è voler comandare a qualsiasi costo, volersi arricchire a qualsiasi costo. Una delle sue strategie preferite é il motto degli antichi Romani: “divide et impera”. Per comandare, bisogna dividere. Se le persone si dividono fra loro si annullano vicendevolmente, per cui la maggior parte cerca ogni giorno ed ogni notte di sopravvivere diventando sempre più povera mentre chi ha il potere diventa sempre più ricco. La vita è anche questa!

E noi cristiani come ci dobbiamo confrontare con questa situazione? Molti si scoraggiano, molti sono arrabbiati, ma sono atteggiamenti inutili, inefficaci ad impedire che il potere possa continuare a fare quello che vuole. E allora qual è la giusta intuizione, quella che la Provvidenza ci ha regalato strada facendo? Certamente di fare il proprio dovere, ma certamente anche di volerci bene e trovarci amici che ci possono correggere, degli amici che in un modo disinteressato ci aiutino a tirar fuori chi siamo.

E qualcosa si può fare! Ma poi per continuare questa battaglia, questa lotta, non basta soltanto questo. Bisogna avere benzina e se la benzina si consuma bisogna comprarne dell’altra. Dobbiamo volerci bene dando senso alla nostra vita, desiderando veramente che il mondo diventi il Regno di Dio in mezzo a noi. Con il Regno di Dio in terra non ci sono più affamati, più oppressi, più poveri, più bambini violentati. Chi ci impedisce di desiderarlo e di realizzarlo, ognuno nel proprio contesto? Qualunque sia la nostra storia personale, possiamo fare cose buone, qualunque sia la nostra religione, possiamo costruire questo mondo nuovo. Questa è veramente la lotta che io faccio, che vorrei che la mia fraternità facesse, che tutti noi cristiani o non cristiani facessimo.

Dovremmo essere costantemente inquieti, costantemente desiderosi di fare di più, non soltanto nel tempo della buona sorte, ma sempre. Una mamma, un papà amano i propri figli anche quando non stanno bene, anche quando non hanno più forze; e i bambini non devono neanche vedere che papà e mamma non hanno le forze, papà e mamma sono sempre forti, per un bambino. Nel Vangelo di Giovanni c’è una frase meravigliosa, quella che mi ha cambiato la vita: «Chi crede in me, compirà le opere che io compio e ne farà di più grandi» (Gv 14,12).

Ma Dio è matto? Si, è matto, ma matto d’amore. Tutto parte dal mettere l’altro prima di noi, tutto parte dal desiderare il Regno con tutte le nostre forze e con tutte le nostre debolezze. Perché la strada si percorre e diventa fondamentale specialmente quando tutto concorre a dire: non ce la faccio più, mi devo ritirare. No, é proprio in quei momenti in cui andiamo adagio adagio come una lumaca, che stiamo facendo passi da gigante.

Ernesto Olivero
Editoriale di Nuovo Progetto
Febbraio 2019