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Dalla guerra alla pace

Il Presidente della Repubblica riceve la cittadinanza onoraria della città di Feliciziaa cura della redazione - Il Presidente della Repubblica per la terza volta all'Arsenale di Torino.

Ernesto Olivero
Presidente, siamo molto grati che lei per ricordare il centenario della Grande Guerra abbia scelto l’Arsenale trasformato in un Arsenale di pace. Vorremmo regalarle alcuni momenti di felicità, di serenità. Ai bambini stiamo cercando di insegnare a giocare alla pace.

Sergio Mattarella
Cento anni fa si chiudeva la Grande Guerra, con milioni di morti, tanti milioni di morti, con distruzioni immani…
La guerra è un’ingiustizia, una condizione disumana… E voi bambini dovete stare attenti, crescendo, a mantenere questa indignazione e questo stupore indignato nei confronti della guerra.
È indispensabile impegnarsi nella pace di ogni giorno con chi è vicino, con chi vive accanto a noi, a scuola, nel palazzo in cui viviamo, nel Paese in cui siamo, nel quartiere in cui abitiamo.

Felicizia
Caro Presidente, dato che sei tanto buono, volevamo farti un regalo e farti diventare cittadino onorario della nostra città che si chiama Felicizia, dove tutti siamo felici grazie all’amicizia. Però, per abitare con noi a Felicizia dovrai impegnarti anche tu a rispettare le nostre leggi, le leggi del cielo.
- Io non posso essere felice se tu sei triste.
- Tratta chi ti è vicino come vorresti essere trattato tu.
- Vogliamo volerci bene.
- Se lo desideri con tutto il cuore i sogni diventano realtà.
- Tutti, ma proprio tutti, devono poter mangiare.
- L’anima di tutti ha lo stesso colore.

Felicizia ovunque
«Vi ringrazio molto ragazzi. Mi sento onorato. Felicizia è un bel nome. Felicità e amicizia sono gli ingredienti che rendono la vita degna di essere vissuta. E non sono separabili. Avete fatto bene a fonderle in un unico nome, perché la felicità si basa sull’amicizia e l’amicizia dà felicità. Questa è la condizione che rende piacevoli i rapporti tra le persone. Io mi auguro che Felicizia riusciate a diffonderla in tanti altri ambiti, altri posti. Che si diffonda come criterio, come abitudini, come sensibilità dappertutto. Felicizia ovunque».

Carta dei Giovani
I bambini ascoltano l'intervento del Presidente della RepubblicaQuesta carta dei Giovani che vuole realizzare un patto tra generazioni in realtà è un compito da svolgere da parte degli adulti… Ed è un magnifico compito. Quello che è scritto qui nella Carta è l’indicazione non di buone intenzioni, ma di quello che serve al mondo. Sostenere la vita, promuovere giustizia, costruire la pace, sono cose che non appartengono soltanto a voi giovani come desiderio, ma sono di tutti. Ragazzi, l’esortazione che mi permetto di farvi è: non demordete mai, non rinunciate mai, insistete. Questa è un’indicazione, quasi un manuale di istruzioni, che date agli adulti. Insistete, alla fine si convinceranno.
Sergio Mattarella

FOTO RENZO BUSSIO e ANDREA PELLEGRINI
ARSENALIVE
Rubrica di NUOVO PROGETTO