Sermig

Ocean Cleanup

di Renato e Valentina - Tutto inizia nel 2012, quando Boyan Slats, un ragazzino di 16 anni, trascorre una vacanza in Grecia; gli piace il mare e fare immersioni, ma resta sconcertato dalla quantità di plastica che trova nell’acqua. Non si ferma alla sola polemica, ma inizia a ragionare su come si potrebbe risolvere il problema. Si informa circa l’inquinamento delle acque e scopre che nel Pacifico tra le Hawaii e la California c’è un’isola di rifiuti grande tre volte la Francia, dove si stima siano presenti 1.800 miliardi di pezzi di plastica. Boyan ha un’idea, che presenta, all’età di 18 anni, in un Ted Talk: in una presentazione di 10 minuti propone di costruire delle barriere speciali che fluttuano nel mare e accumulano i rifiuti, sfruttando la forza del vento e delle onde.

Dopo cinque anni di studi e di test, un maxi tubo di 600 metri è partito da san Francisco per iniziare il viaggio verso l’oceano Pacifico, con l’obiettivo di dimezzare le dimensioni dell’enorme isola di plastica, nei prossimi cinque anni. Il dispositivo è dotato di luci ad energia solare, sistemi anticollisione, videocamere, sensori e antenne satellitari per comunicare costantemente la posizione della grossa barriera artificiale la struttura permetterà di raccogliere i frammenti di plastica sotto la superficie dell’acqua, fino alla dimensione minima di un millimetro.

Una volta raccolta, la plastica verrà trasportata sulla terraferma per essere selezionata e riciclata. Dalla vendita dei nuovi prodotti ottenuti, verranno raccolti fondi per finanziare nuove ricerche al fine di migliorare ulteriormente il progetto. Nel corso del tempo si valuterà anche che questo sistema effettivamente non interferisca con la vita marina e si studieranno degli approcci volti a depurare le acque marine anche dalla microplastica, i frammenti più piccoli che altrimenti inevitabilmente entrano nella catena alimentare.

Renato e Valentina
I BONOMOS
Rubrica di NUOVO PROGETTO