Sermig

Poveri noi o beati noi...

di Anna e Raffaele Schipani - Poveri noi o beati noi… quale esclamazione sentiamo più nostra? La tendenza che abbiamo un po’ tutti è quella di lamentarci. È veramente difficile trovare qualcuno che riconosca di essere beato, di essere contento della propria vita, vuoi anche solo per scaramanzia o per difendersi dall’invidia degli altri. Che tristezza! Bisognerebbe proprio provare a cambiare mentalità. C’è un famosissimo passo evangelico in cui queste due condizioni, la povertà e la beatitudine, sono conciliate tra loro perché la prima diventa strumento per arrivare alla seconda.

Si dice: «Beati i poveri in spirito, perché di essi è il Regno dei cieli», ci siamo domandati cosa significano queste parole per noi sposi, padri e madri. Intanto ci siamo detti che se qualcuno ti invita alla beatitudine, almeno prendilo in considerazione, già il fatto che usi una parola così forte e particolare, ci incuriosisce. Tutti oggi ti propongono la felicità, ma cos’è?
È un termine troppo vago. Essere beato invece vuol dire aver raggiunto la pienezza… non ti manca davvero più niente. È una condizione frutto di un’esperienza, magari fugace, ma reale e in attesa di un compimento. A tutti è concesso di fare esperienza di questa pienezza di vita, il problema è essere capaci di rendersene conto.

Per questo è necessaria la povertà di spirito. È la povertà che nasce dal liberarsi da tutto quello che soffoca il cuore. Quante volte anche nella relazione di coppia o in famiglia abbiamo il cuore così offuscato dall’orgoglio, dall’invidia, dalla gelosia, dalla competizione, dall’ira che non riusciamo a vedere la bellezza di chi ci sta accanto, non riconosciamo che l’altro sa fare qualcosa meglio di me così come anche noi sappiamo fare qualcosa di prezioso e i doni di ciascuno sono una ricchezza per tutti. Essere poveri in spirito vuol dire vivere l’umiltà, è saper guardare con verità la propria vita e rivolgere lo stesso sguardo umile verso altri. Questo è esattamente quello che Dio fa con noi, questo significa possedere il regno di Dio.

Anna e Raffaele Schipani
THE FAMILY
Rubrica di NUOVO PROGETTO