Sermig

Battiti di ciglia

di Valentina e Renato Bonomo - Una mamma: poche ore dopo aver dato alla luce la seconda figlia, entra in coma per un’emorragia celebrale. Seguono 40 giorni di terapia intensiva; nulla cambia e mamma Daniela sembra sempre assente.

Un papà: si documenta su casi simili e scopre che in realtà potrebbe comunicare attraverso il battito delle palpebre. Luigi crea una semplice alfabeto con cui provare a far comporre delle parole a sua moglie. Perché ho sempre sonno? È la prima frase di Daniela, che rivela che è viva, sente, capisce! Locked-in In termini medici: la mente lucidissima e cosciente, ma chiusa in un corpo immobile.

Una comunità: molti amici e volontari sostengono e aiutano Daniela e Luigi, con i figli Camilla e Leonardo, perché Daniela possa ritornare a casa e ricostruire una vita circondata dalla quotidianità dei figli e della famiglia. Un cammino in cui non si possono nascondere le fatiche, le difficoltà immani e a volte una burocrazia che non semplifica il percorso. Ma a oltre 10 anni trascorsi da quell’evento tragico, i frutti che sono nati non sono pochi e il bene si è allargato e continua ad allargarsi.

Intorno a questa vicenda è nata l’associazione “Amici di Daniela”. Grazie al loro aiuto hanno raccolto per mesi, frase dopo frase, il racconto che Daniela ha consegnato loro attraverso gli occhi: 100.000 battiti di ciglia per scrivere una raccolta di favole per bambini. Recentemente l’associazione ha seguito la progettazione e realizzazione di “Casa Mare”, una struttura che prossimamente aprirà a Laigueglia (Sv) e potrà accogliere famiglie che desiderano portare il loro caro con esiti da coma al mare e usufruire dei servizi di balneazione.

Una mamma, un papà, una famiglia, una comunità che l’ha sostenuta. Forse la chiave è proprio questa: a rendere più forti della malattia non ci sono solo i medici, c’è una rete di persone che rende tutto più forte.

Valentina e Renato Bonomo
I BONOMOS
Rubrica di NUOVO PROGETTO