Sermig

La lettera di tuo nipote

Ciao Ernesto, ti mando una piccola "fiaba" che io e la mamma avevamo dato a Maria Teresa venerdì scorso, quando l'abbiamo salutata prima della partenza. Ci piacerebbe fosse pubblicata nella pagina del sito giovanipace dedicata alla zia. Se ciò non fosse possibile non te ne preoccupare. Sono parole semplici, non scritte da noi, ma profonde e vere. Grazie per averle voluto bene, per averla accolta tra di voi, per averle dato l'opportunità di fare e dare ciò che ha sempre portato nel cuore. Il bene verso gli altri. Senza indugi, senza remore, con sempre maggiore slancio, energia, Amore.

Marco e la mamma

Quattro candele, bruciando, si consumavano lentamente. Il luogo era talmente silenzioso che si poteva ascoltare la loro conversazione. La prima diceva: " Io sono la PACE, ma gli uomini non riescono a mantenermi: penso proprio che non mi resti altro da fare che spegnermi!". Così fu e, a poco a poco, la candela si lasciò spegnere completamente.
La seconda disse: "Io sono la FEDE. Purtroppo non servo a nulla. Gli uomini non ne vogliono sapere di me, e per questo motivo non ha senso che io resti accesa". Appena ebbe terminato di parlare, una leggera brezza soffiò su di lei e la spense.
Triste triste, la terza candela a sua volta disse: "Io sono l'AMORE. Non ho la forza per continuare a rimanere accesa. Gli uomini non mi considerano e non comprendono la mia importanza. Essi odiano perfino coloro che più li amano, i loro famigliari!". E senza attendere oltre, la candela si lasciò spegnere.

Inaspettatamente un bimbo in quel momento entrò nella stanza e vide le tre candele spente. Impaurito per la semioscurità disse: "Ma cosa fate voi? Dovete rimanere accese, io ho paura del buio!". E così dicendo scoppio in lacrime.
Allora la quarta candela, impietositasi disse:" Non temere, non piangere: finché io sarò accesa potremo sempre riaccendere le altre tre candele. Io sono la SPERANZA".
Con gli occhi lucidi e gonfi di lacrime, il bambino prese la candela della speranza e riaccese tutte le altre.

Che non si spenga mai la SPERANZA nel nostro cuore e che ciascuno di noi possa essere lo strumento, come quel bimbo, capace in ogni momento di riaccendere con la sua speranza, la FEDE, la PACE e l'AMORE.

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