Sermig

L’odore del Gladiatore


Chi ama perdutamente i giovani vorrebbe vederli protagonisti, della loro vita e insieme di quella della società. Al punto da parlar loro di pale e palate...

... di Mauro Tabasso

 

Se dicembre è il mese dei bilanci, gennaio è certamente quello delle previsioni. Ma per come vanno i tempi, ci vorrebbe la palla di cristallo. Il PIL scende, il debito pubblico sale, il terrorismo divampa, la guerra dilaga, la disoccupazione aumenta, la fame uccide, la musica stagna, la soia è in calo sul mercato internazionale e perfino i pomodori dell’orto di mia madre da qualche tempo non sono più gli stessi. Colpa del tempo, dice lei, anche quello è cambiato… Mah, forse a un tratto sono diventato pessimista, come Gianni. Non Giletti della pagina accanto (La Musica che non c'è - ndr), quell’altro… Quello stordito che dopo che gli hanno telefonato duecento volte non ha ancora imparato che L’ottimismo è il profumo della vita.
Tutti ne parlano, lo sanno perfino i comici… Se ne può dedurre che o è scemo, o è audioleso, oppure (eventualità più plausibile), è uno che (come me) quando si sente dire che per essere ottimista deve comprarsi un tv al plasma da 32 pollici a 1950 euro e cominciare a pagarlo il giorno in cui le galline faranno la pipì, viene preso da un’irrefrenabile voglia di napalm (se non sapete di che si tratta, fatevi prestare una Treccani o chiedetelo a Donald Rumsfeld, lui sì che se ne intende…). È che oggi mi girano (rispettivamente spin +1 e -1, non so se rendo…), e vi spiego perché. Nell’anno appena passato, come sempre, ho incontrato tanti giovani. Ora, non che questi ragazzi mi facciano sempre questo effetto, anzi… Io mi sento uno di loro a pieno titolo. Quello che mi fa rabbia è semmai la loro… Come dire… Mancanza di entusiasmo! Sono pochissimi infatti quelli che si lasciano toccare, smuovere, commuovere da qualcosa. E tra questi pochi, poi, la maggior parte non si espone, rimanendo sulla difensiva, preferendo, di fatto, un Grande Fratello a un immenso fardello.
Dimmi dov’è il tuo cuore; là sarà anche la tua mente. Quando uno si innamora veramente di qualcosa o di qualcuno, dà tutto se stesso: a una persona, a un ideale, alla musica, allo studio, allo sport, ecc. . Perché allora vedo pochi giovani che si sbattono sul serio? Il mondo ha bisogno di innamorati, e di gente buona con… le pale. Sì, le pale (i badili). Con le pale si spala, e spala oggi, spala domani, si scavano miniere, si aprono cave e si spianano montagne. Una palata alla volta. Vi aspettavate forse un sermone musicale? Ma questo lo è! Anche la musica ha bisogno di gente con gli attrezzi di cui sopra, che si prepari seriamente, che si faccia vagliare e guidare, che semini bene intorno a sé e abbia la pazienza di aspettare per raccogliere. Mai come oggi la musica ha avuto bisogno di innamorati, visto che di amanti ne ha fin sopra i capelli.
Se è sempre più difficile fare il musicista di professione (e vi assicuro che lo è) è perché il consumo, e di conseguenza la produzione, e il livello medio di acculturazione musicale sono scesi precipitosamente, e se non sappiamo più ascoltare, figuriamoci poi cercare (che cosa?) o domandare, approfondire. Vi prego, non date sempre la colpa al mondo, alla scuola o ai maestri, o peggio ancora alla famiglia, ché forse papà e mamma hanno già il loro bel da fare a sbarcare il lunario. Ammettiamo per una volta la nostra pigrizia e buttiamocela alle spalle. Non c’è tempo da perdere, perché il tempo perso è vita persa, che danneggia me e quello che mi sta intorno attraverso i frutti che non porterà mai.

Qualunque cosa facciate, quest’anno, cercate di farla bene, con più entusiasmo, con più impegno, determinazione, grinta e volontà. Gianniiiiiiii (e parte la musichetta de Il Gladiatore)!!! Questo è il profumo vero della vita, stampatelo bene nel testone: la quotidianità, la fatica, il sudore, i calli dello spalatore, e anche… la sua ascella… Inesorabile e micidiale come la sua azione!