Tanzania - Lituhi: una bella storia appena iniziata

Pubblicato il 08-01-2026

di Mauro Palombo

La speranza ha bisogno di risposte concrete. Da quando conosciamo la vita dell’Ospedale St.Elizabeth di Lituhi, della Diocesi di Mbinga, si lavora senza posa per poterne dare: innanzitutto visitando, ascoltando per conoscere quella particolare realtà, costruendo relazioni di amicizia e fiducia, in stretta collaborazione e sinergia con gli amici della Sardegna che ci hanno messo in contatto. Si è così definito e avviato un ampio programma per migliorare, potenziare, e renderne più sostenibile il servizio.
Essenziale qui, nel remoto sudovest del Tanzania, per un’utenza di oltre 50mila persone e – ancora più – per garantirlo anche a chi ha poco o nulla per pagarlo: molte patologie letali sono ben curabili e si possono salvare tante vite.

Molto ancora da fare – perché sono tanti i bisogni – ma il cambiamento in corso è ormai evidente. La prima infrastruttura indispensabile è ora in opera, portando stabile disponibilità di acqua sicura per il consumo, con la complessa installazione della pompa nel pozzo dell’ospedale, assieme ai 7kWp del suo fotovoltaico; l’impianto ha una portata di 4.500 lt/ora di sole, pari ad almeno 30 m³/giorno: il necessario per l’intero centro sanitario, la missione, centinaia di persone che vi abitano attorno. L’ospedale ha oggi una lavanderia, ancora da potenziare, ma finalmente riorganizzata ed efficiente: con acqua in quantità, ristrutturata con piastrellature adeguate, e tre lavatrici; mentre continua la costruzione di nuovi bagni: importanti passi per l’igiene del complesso sanitario.

Sono offerti tutti i servizi base: esami, diagnostica, visite, ricoveri, chirurgia di base… Per consolidarli, tra 2024 e 2025, sono stati inviati due containers con attrezzature e materiali sanitari; tra cui ecografi, elettrocardiografi, sterilizzatrici, materiale fotovoltaico, computers, letti e arredi moderni, uno studio di oculistica, autoproduzione di ipoclorito di sodio. Anche una falegnameria completa, che la Diocesi di Mbinga installerà a Lituhi per formazione e lavoro, assieme a macchine da cucire e aula informatica. Avviato anche un servizio di telemedicina.

Siamo purtroppo segnati dalla recente tragica scomparsa in un incidente della carissima Suor Teofrida, punto di riferimento a Lituhi.
Toefrida ha vissuto con gioia e carità: il tanto lavoro lo continuerà dal Cielo, è una certezza; e noi le resteremo accanto. Come Valeria ed Elisa che, nelle scorse settimane in loco, si sono focalizzate sul laboratorio analisi, avviandone la ristrutturazione: infissi, pavimenti, pareti, soffitti, superfici di lavoro. Per ottimizzare strutturalmente, dopo il recente completamento della strumentazione con un apparecchio nuovo per le analisi biochimiche, e uno per acqua ultrapura.

La stabile disponibilità di energia è ora la priorità assoluta per segnare un’ulteriore svolta.
L’ospedale è collegato alla rete, ma l’erogazione è intermittente e imprevedibile; poche ore tra giorno e notte; impossibile oggi usare le proprie attrezzature – sterilizzatrici, laboratorio, diagnostica – in maniera efficiente.

Le prospettive sono legate all’utilizzo di energia fotovoltaica. Si prevede di installare due impianti: un primo impianto da 10kWp, progettato e contrattato con un fornitore locale, verrà realizzato entro fine anno. Del secondo impianto, da 22kWp, è stata completata una progettazione di massima: è cominciata quindi la ricerca del necessario per poterlo quanto prima implementare, soddisfacendo così il fabbisogno per tutte le utenze. Tra le quali, la nuova sala di chirurgia, in progetto sulla base delle specifiche emanate dalle Autorità Sanitarie: realizzazione tanto impegnativa quanto necessaria.

Una bella storia, con tante, buone, pagine ancora da scrivere.
 

Mauro Palombo
NP ottobre 2025

 

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