Omicidi
Pubblicato il 16-12-2025
I rapporti periodici delle Nazioni Unite ogni tanto riservano brutte sorprese. La pace fa più vittime della guerra. No, non è un refuso di stampa. In realtà, a livello globale, gli omicidi causano molte più vittime rispetto alle uccisioni legate ai conflitti e agli attentati terroristici messi insieme (vedere le tavole e dati nei grafici).
Secondo le statistiche disponibili più recenti, le attività criminali sono state responsabili di almeno un quarto di tutti gli omicidi nel 2021 e negli anni seguenti. Nel periodo 2019-2021, una media annua di circa 440mila decessi in tutto il mondo è stata causata da omicidi intenzionali, di cui circa 22mila attribuibili al terrorismo. Il numero medio annuo di morti legate a conflitti in questo periodo è stato di 94mila, senza contare le vittime del recente conflitto in Ucraina. Nonostante un aumento di oltre il 95% dei decessi legati ai conflitti registrati tra il 2021 e il 2022, dovuto principalmente all'escalation delle guerre in Ucraina ed Etiopia, i dati disponibili sugli omicidi per l'anno 2022 indicano che il peso globale degli omicidi in quell'anno è stato comunque doppio rispetto al peso dei decessi legati ai conflitti.
I protagonisti degli omicidi in tempo di pace sono per la maggior parte uomini, sia come vittime che come vittimari, anche mentre crescono i femminicidi. Ma attenti a non capire male le statistiche: i Paesi in pace sono circa 15 volte di più di quelli in guerra e hanno una popolazione decine di volte più grandi degli Stati in guerra: per questo un tasso di mortalità da omicidi pro-capite molto più basso di quello delle vittime in guerra può causare un totale globale di morti più alto delle vittime di guerre. Sono nelle Americhe i Paesi con il più alto tasso di omicidi per centomila abitanti, in Asia quelli con meno omicidi, anche meno dell’Europa.
Sandro Calvani
NP ottobre 2025




