MADAGASCAR: Cura e ingegno

Pubblicato il 17-07-2026

di Mauro Palombo

DA TRENT’ANNI CI AFFIANCHIAMO ALLA SPLENDIDA MISSIONE DI DON RENATO ROSSO rivolta ai nomadi del mondo. Ci ha portato in molti luoghi, soprattutto dell’Asia, dove in mille modi si è preso cura di queste comunità. Partendo dalla scuola... Da qualche anno c’è anche il Madagascar.
A partire dalla sua missione nella diocesi di Antsirabe, parrocchia di Manapa, condotta dal francescano Père Pascal presso i pastori nomadi Bara, dispersi in una zona remota e isolata – Andranjomanga – raggiungibile solo a piedi, con molte ore di percorso.
Con rispetto per la sua cultura, è stato intrapreso un programma di crescita umana che si è sviluppato oltre le aspettative: le paludi sono state tramutate in risaie, è iniziata una scuola, un po’ di igiene e sanità, sviluppate crescita comunitaria e missione... Affermando ancora meglio la loro dignità, hanno intrapreso un percorso arricchendosi di consapevolezze e capacità.

SI SA, UN BUON INIZIO PUÒ ANCHE PORTARE PIÙ LONTANO ANCORA... Con risorse e materiali, siamo accanto a Père Pascal anche nelle crescenti iniziative per la vasta parrocchia di Manapa.
Un gran lavoro pastorale e di promozione umana, nella fondata convinzione che evangelizzazione e educazione sono il nuovo nome dello sviluppo durevole. Nella campagna, sono così nate decine di cappelle, che fungono anche da piccole scuole, con la collaborazione tra catechisti e maestri. Il clima è di un rinnovamento che si diffonde, apre nuove prospettive.
Maggiori opportunità di reddito per sostenere la vita: accanto a quelle di sussistenza, colture commerciali, come il caffè che si sta introducendo in maniera diffusa.
E poi l’inizio di una formazione professionale: attività tradizionali, cucito, i primi personal computer.
Pronto l’edificio del dispensario/maternità, ampliato per accogliere ricoveri temporanei, e dare ospitalità di volontari e tecnici che si alterneranno. C’è un piccolo staff sanitario, guidato dalle suore: ancora da organizzare bene la disponibilità di farmaci e ampliare gli strumenti di diagnostica e cura. Da migliorare anche la qualità dell’acqua oggi disponibile. Progresso oggi significa essere connessi. Al web certo, ma prima di tutto il tema è la “strada” che, attraverso un vasto sassoso altipiano, collega la comunità al resto dell’isola: una sfida per i veicoli migliori, ma di solito percorsa da mezzi piuttosto di fortuna. Elemento del progetto è quindi migliorarne alcuni tratti – ne sono stati identificati sei – particolarmente critici: è la gente del luogo a occuparsene, con strumenti semplici ma efficaci.


A MANAPA, missione e progetti sono ora condotti dal confratello Père Sylvain.
Capacità ed entusiasmo non sono passate inosservate, e a Père Pascal è stata affidata la missione francescana di Vohipeno, un’area più densamente abitata della vicina diocesi di Farafangana.
Anche lì si è avviato lo schema che si è dimostrato adatto; in campo produttivo si lavora nell’orticoltura, ai frutteti, e, in piena sinergia, all’apicoltura; il Centro di Formazione in progetto sarà più ampio.
“In filiera” con quanto avviato nelle diverse zone, presso la Diocesi di Antsirabe, cui Manapa fa capo, con intelligenza stanno nascendo altre iniziative.
Come una torrefazione che permetterà di trasformare tutto il caffè coltivato; e un bell’artigianato di lavorazione delle fibre prodotte e raccolte sempre i quei territori.
 

Mauro Palombo
NP marzo 2026

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