LITUHI: TANZANIA - Punto di svolta
Pubblicato il 05-06-2026
UN NUOVO ED ESSENZIALE PASSO è stato realizzato nel progetto di sviluppo delle capacità di servizio e della sostenibilità dell’Ospedale Diocesano St. Elizabeth di Lituhi – Diocesi di Mbinga, Tanzania, con l’installazione del primo impianto fotovoltaico per l’alimentazione delle utenze dell’ospedale.
IMPLEMENTATA LA DISPONIBILITÀ DI ACQUA SICURA per il consumo mediante pompaggio fotovoltaico da pozzo, e migliorati in vari ambiti gli equipaggiamenti, specie diagnostici e di laboratorio, gli arredi e alcune strutture, quella di una stabile disponibilità di energia è la priorità. Purtroppo, l’erogazione della rete nazionale è instabile e imprevedibile, poche ore tra giorno e notte, senza previsione di prossimi miglioramenti. L’impianto appena installato costituisce una prima stabile risposta per poter utilizzare le attrezzature disponibili in maniera sicura ed efficiente.
IL LAVORO SVOLTO IN POCO PIÙ DI DUE ANNI, in sinergia con gli amici della Sardegna che ci hanno sottoposto le necessità dell’ospedale, ha segnato per la sua missione un ormai tangibile punto di svolta.
Il numero dei pazienti, sia ambulatoriali che ricoverati, sta via via crescendo, segno di una rinnovata fiducia.
L’amministrazione ha gestito al meglio gli introiti, investendoli innanzitutto nell’espansione dell’organico del personale sanitario, acquisendo la collaborazione di un terzo medico, chirurgo, con una buona esperienza professionale che potrà essere condivisa.
MOLTO ANCORA IL LAVORO DA SVOLGERE, e l’impegno che questo richiede. Nondimeno, il percorso appare decisamente intrapreso. Tanto più importante per un centro sanitario come questo che, per sua natura, si impegna a dispensare cure anche a chi, e non sono certo pochi, non può permettersele.
Mentre si sta organizzando un ulteriore invio di attrezzature sanitarie, si inizia a progettare l’installazione di un secondo impianto fotovoltaico, di capacità doppia.
Progetto impegnativo in termini di risorse, ma capace di ampliare in maniera consistente l’energia disponibile per le utenze, e di frazionare il rischio di discontinuità di funzionamento.
IL PROGETTO PER L’OSPEDALE HA FINITO PER ESTENDERSI ALL’INTERA COMUNITÀ DI LITUHI, anche attraverso altre iniziative, come quella della realizzazione di un centro di formazione professionale e lavoro: falegnameria, laboratorio di taglio e cucito, un’aula informatica.
Si tratta di 12kWp attraverso 50 pannelli FuturaSun da 250Wp, inviati via container e installati a terra; assieme a Inverter monofase Sunsync 12kW, 8 Batterie al Litio 40kWh Sunsynk, elettronica, cablaggi, protezione da fulmini, strutture di sostegno per i pannelli. L’impianto ha una capacità di un 40-50kWh giornalieri. Un primo contributo al fabbisogno complessivo, stimabile in oltre 300kWh giornalieri, considerando anche ulteriori attrezzature a integrazione delle attuali; equipaggiamenti sempre più sostenibili aiuteranno a contenerlo. L’impianto è collegato ai diversi padiglioni dell’ampio complesso, salvo il laboratorio analisi, cui è riservato il piccolo impianto FV da 3kW esistente. Fornitura e installazione sono avvenute tramite Begeca, entità di cooperazione ecclesiale tedesca, che, anche con un contributo, ha così avviato una prima collaborazione con Lituhi.
Mauro Palombo
NP febbraio 2026




