beirut

Pubblicato il 20-07-2011

di Redazione Sermig

MESSAGGI DAL FRONTE - Beirut




  dal Libano...

Da padre Samir Khalil Samir sj riceviamo e pubblichiamo alcune lettere di Janet, una ragazza libanese molto coraggiosa e impegnata nella Chiesa locale libanese. Era una delle tante a sventolare la bandiera libanese all’ultima GMG di Colonia… Ora scrive scoraggiata, dicendo di voler partire dal Libano…

Caro p. Samir,
è veramente triste ciò che sta succedendo, ci hanno rovinato la stagione estiva, facendo fuggire tutti i turisti. Inoltre è diventato molto difficile per i libanesi poter rientrare (molti membri della mia famiglia sarebbero dovuti arrivare nei prossimi giorni ma…).

Ieri ho dormito soltanto quattro ore perché la nostra casa si trova al 5° piano e non c’è nient’altro al di sopra, il rumore degli aerei e dei missili era talmente forte che sembrava arrivassero sopra il nostro tetto…
Mio fratello Rizk è arrivato la settimana scorsa in Libano per seguire un lavoro informatico a Tripoli, poi è andato per 5 giorni a Cipro (sempre per lo stesso lavoro) e sarebbe dovuto rientrare questa sera per ripartire lunedì prossimo per la Francia.

Poveraccio, è molto turbato e i suoi programmi sono saltati…. Ieri mattina mi ha telefonato da Cipro, dopo il bombardamento dell’aeroporto, per avere notizie! Erano circa le 6.30 del mattino, non sapevo nulla, poi ho ricevuto qualche telefonata da amici e dai miei fratelli che mi consigliavano di non andare al lavoro e di portare la mamma lontano dalla nostra casa perché siamo vicini ad una società elettrica, possibile bersaglio.

Per concludere, gli israeliani hanno atteso l’occasione per gettarsi voracemente sul Libano e hanno approfittato per bombardare l’aeroporto e tutti i grandi ponti (quello di Dahr el baydar e soprattutto quelli del Sud e le riserve di benzina e i ristoranti a Hermel nella Bekaa…). Sono dei barbari e l’America li sostiene. Speriamo che fermino i loro attacchi.
Abbiamo bisogno di preghiera.

Janet
14 luglio 200
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Caro p. Samir,
grazie per il vostro sostegno morale. Vi scrivo piangendo sul Libano.
Ho il presentimento che tutto sia finito. Non c’è nulla da fare.
I danni e le rovine sono enormi e aumentano ad ogni ora!
Tutto è distrutto, non vedo vie d’uscita come del resto anche tutti gli altri.

Israele ci calpesta con tutta la sua forza, senza pietà.
Spero in un miracolo, non so come, ma Dio solo può trasformare questo inferno nel quale viviamo in una risurrezione.
La notte dormiamo poco e durante la giornata vediamo quello che di nuovo è stato distrutto.

Oggi sono rimasta un’ ora e mezza in attesa in una stazione di servizio per poter acquistare la benzina pagandola carissima, erano tre giorni che non ci riuscivo!
Sto pensando a ciò che ho in casa. Sarò obbligata un giorno ad abbandonare tutto, a lasciare le mie foto, i miei scritti, o… tutto.
In unità di preghiera.

Janet
5 agosto 2006

  dal Libano...


Cari amici ovunque nel mondo,
cari amici del Libano,
di sicuro seguite le informazioni relative a ciò che accade al Libano. La situazione è veramente molto infelice. C’è bisogno di tutto: da mangiare e da bere, del sangue… gli ospedali sono pieni, non c’è pane, non c’è benzina, non c’è nafta… centinaia di morti e di feriti, migliaia di rifugiati. Le strade e i ponti sono bombardati. Le regioni libanesi sono divise… Bombardamenti israeliani dappertutto su di un Paese che non ha niente, ne economia, né rifugi, né petrolio… un Paese che aveva alcuni turisti amici, che ora sono partiti con tristezza e paura.

Abbiamo bisogno soprattutto della pace.
Sappiamo che siete con noi moralmente e materialmente. Vi preghiamo di unirvi a noi in una catena di preghiera e di appello per la pace a Dio e a tutti i responsabili per riportare il desiderio di pace nel cuore dell’uomo, e perché questa guerra contro il povero Libano finisca subito.


P. Abdo RAAD, Foyer de l'Amitié
14 luglio 2006



Cessate il fuoco…

Gridate al mondo intero, gridate ai vostri governanti, ai vostri amici, fate delle manifestazioni… perché Israele cessi il fuoco. Il Libano è distrutto. Non si può neanche più andare per strada per incontrarsi. Tutti i ponti e tutte le vie sono distrutte e bloccate. Israele bombarda tutto quello che si muove. La morte è disseminata dappertutto in Libano. Israele basta. Israele basta!
Inviate questa e-mail dove potete per gridare: Israele cessate il fuoco.

P. Abdo RAAD, Foyer de l'Amitié
17 luglio 2006




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