Vaccino Sì

Pubblicato il 24-12-2025

di Carlo Degiacomi

C’è il rischio concreto che su tante questioni fondamentali si stia rapidamente facendo passi indietro: attenzione all’ambiente e i suoi inquinamenti, ai rischi dei cambiamenti climatici, alle innovazioni scientifiche e tecnologiche. Come sta accadendo negli Stati Uniti (ma anche in Europa e in Italia) rispetto al tema dei vaccini.

Partiamo dai dati in Italia dove sono obbligatorie due vaccinazioni: la esavalente (polio, difterite, tetano, pertosse, epatite B, haemophilus influenzae) e la quadrivalente (morbillo, parotite, rosolia, varicella). La cosiddetta soglia diffusa (non una media!) di sicurezza di copertura per bloccare il contagio è dal 95% al 99%. L’esavalente al 2012 era tra il 96 e 97%, dal 2015 si è scesi al 93%. Nel 2018 dopo la legge di obbligo si è raggiunto il 95% nazionale. La percentuale è più o meno stabile fino al 2023, poi mancano i dati. Il quadrivalente era intorno al 90% poi è sceso all’85%, dopo la legge si è raggiunto quasi 95%. Ma il dato medio non dice che vi sono almeno sette regioni messe male: in particolare la Sicilia, la Sardegna, la Puglia e la provincia di Bolzano con la soglia ridotta a 85%! In poche parole: quasi 1 italiano su 10 è oggi a rischio di morbillo. Nel mondo 100 Paesi ad alto reddito hanno visto un calo della copertura contro il morbillo dal 2010, mentre l’obiettivo 2030 sarebbe di raggiungere il 90% di copertura globale. Il morbillo insieme alla polio e alla difterite è una delle malattie potenzialmente letali e poi il tetano e la pertosse. La rivista Lancet: «Le vaccinazioni pediatriche di routine sono uno dei presidi di salute pubblica più efficaci e vantaggiosi per i bassi costi. In 50 anni hanno evitato la morte di circa 154 milioni di bambini in tutto il mondo. I bambini neonati senza prime dosi sono stati, nel 2020, ridotti a circa 14,7 milioni».

Oggi in Europa un aumento significativo che non avveniva da 25 anni a questa parte: nel 2024 (dati ancora incompleti) i casi sono stati 127.350 (38 decessi nei primi tre mesi): passo indietro al 1997. In Romania addirittura 30.692 casi, l’Italia 1097, Germania 637, Belgio e Austria oltre 550 circa. Le campagne di disinformazione stanno minando la fiducia dei pazienti e portano a passi indietro. Nel 2023 la stima è di 10,3 milioni di casi nel mondo (+20% rispetto al 2022 – dati oms).

Gli Usa che già hanno avuto problemi seri con il morbillo negli anni passati, nel 2025 hanno avuto già 1.277 contagi – superato il 2019 – nel primo semestre con i primi decessi dopo decenni. Il ministro Kennedy (molto osteggiato in famiglia) ha promosso come rimedi l’assunzione di vitamina o di olio di fegato di merluzzo (sic!). Nell’ultimo mese lo stesso ha licenziato la direttrice dei centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (cdc), dicendo che i funzionari che hanno obbligato a mettere le mascherine e chiuso le scuole saranno cacciati, che Biden ha creato un problema rendendo i vaccini obbligatori. Ha inoltre bloccato le campagne di vaccinazione antinfluenzale; ha fermato programmi pubblici di immunizzazione; ha approvato la Florida che ha annunciato di porre fine a tutti gli obblighi vaccinali inclusi morbillo e polio per le scuole pubbliche. In particolare, ha cancellato 500 milioni di $ per lo sviluppo dei vaccini basati su rna messaggero, non solo contro il Covid, ma anche altre patologie respiratorie e nuove frontiere contro il cancro. La sua campagna contro i vaccini a mrna (senza evidenze scientifiche, citando solo ciarlatani sui social!) dice che sono pericolosi, inefficaci, responsabili di danni collaterali. Il tutto senza documentazione: un’arma pericolosa contro la medicina preventiva moderna, a favore di virus e pandemie nuove, contro i pazienti più fragili, gli anziani e i bambini. Così, con i riflessi gravi di disinformazione in Europa e in Italia, si stanno attaccando 50 anni di progresso sulle vaccinazioni specie per l’infanzia.

Ciascuno di noi per migliorare l’ambiente di vita quotidiana, dovrebbe sentirsi impegnato personalmente ed opporsi a ogni manipolazione, ogni tentativo di avvelenare l’opinione pubblica con menzogne, semplificazioni che sono grandi bugie. A cominciare dalle prossime vaccinazioni annuali su influenza e Covid (i dati 2024 sono nella nebbia ma sembrano indicare una circolazione importante) con priorità per over 60, soggetti fragili e operatori sanitari.

E ancora lo show continua: Trump ha invitato le donne in gravidanza a non assumere il paracetamolo sarebbe «probabilmente associato a un rischio di autismo» contro la comunità scientifica internazionale, che continua a ribadire l’assenza di prove solide a sostegno di tale correlazione.


NP ottobre 2025
Carlo Degiacomi

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