Una piuma sopra Torino

Pubblicato il 05-11-2025

di Andrea Gotico

Mi capita da un po’ di tempo di fare servizio alla porta del Sermig. Da qui passano tutte le persone che entrano in Arsenale, che siano volontari, persone in difficoltà in cerca di un aiuto, giovani che vogliono dare una mano; piaccia o no da quella porta devono passare. Gli episodi strampalati che sono capitati negli anni sono così tanti che tendo a scordarli. Da qui passa il mondo, quindi le esperienze sono completamente trasversali, e ogni giorno possono attraversarti tutte le emozioni dello scibile umano.

Il 24 agosto telefona una donna e mi dice: «Buongiorno, io vorrei donare un bel piumone, c’è solo un problema: il piumone è bucato e perde le piume». Non so se vi è mai capitato, ma a volte il tempo sembra fermarsi come per darti l’opportunità di trovare il modo di rispondere a una determinata domanda. Confesso che sono stato in silenzio attimi che parevano infiniti. In imbarazzo balbetto qualcosa tipo: «Sì signora… potrebbe essere molto utile, ma se ci fosse la possibilità di rattoppare quel buco sarebbe meglio». Dall'altra parte della cornetta credo di avere suscitato lo stesso sentimento: la signora ci ha messo un po’ a capire come continuare la discussione. Dopo altri attimi interminabili mi dice: «Perché io ho pensato a questa cosa: io ho una casa ed è fastidioso vedere volare delle piume, mentre chi vive per strada non ha questo problema. Le piume volano via e non danno fastidio a nessuno!» Anche il mio silenzio diventa eterno e inizio ad avere le allucinazioni immaginando la piuma di Forrest Gump che vaga per Torino. Non vi dirò come è finita la telefonata, ma voglio lasciarvi con una domanda: voi cosa avreste risposto?


NP Agosto-Settembre 2025
Andrea Go

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