Un rotolo di Ercolano

Pubblicato il 04-07-2025

di Agnese Picco

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Un gruppo multidisciplinare di ricercatori è riuscito a leggere alcune parole scritte su uno dei rotoli sepolti a Ercolano in seguito all’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. La pergamena, denominata PHerc. 172, è uno dei rotoli che erano contenuti nelle biblioteche di Ercolano nel I sec d.C. Quando, nel 79 d.C., il Vesuvio eruttò distruggendo la città e uccidendo quasi 2mila persone, il flusso piroclastico di cenere seppellì migliaia di manufatti, compresi i rotoli, che furono carbonizzati.

La pergamena PHerc.172 ha una lunga storia. Venne ritrovata nel 1750 da un contadino, che ebbe l’accortezza di non aprirla, e poi donata, agli inizi dell’Ottocento, a Ferdinando IV, re di Napoli e di Sicilia. Successivamente questi la donò, insieme ad altri cinque rotoli, a Giorgio IV, futuro re del Regno Unito. Oggi è conservata presso la Bodleian Libraries dell’Università di Oxford.

I rotoli di Ercolano, conservati arrotolati, così come sono stati trovati, possono essere aperti solamente con molte cautele e interventi di consolidamento, rischiando di perdere il contenuto. Per questo, da alcuni anni, vengono utilizzate le nuove tecnologie per srotolare digitalmente la pergamena, creandone un’immagine 3D. In questo caso i ricercatori hanno utilizzato un sincrotrone – una sorta di acceleratore di particelle – per produrre immagini a raggi X ad alta risoluzione del rotolo e l’intelligenza artificiale per rilevare l’inchiostro sulle sue pagine. Spetta ora ai ricercatori decifrare il testo greco del papiro, che consiste nelle ultime 26 righe di alcune colonne. Per il momento sono state identificate le parole ἀδιάληπτος (stolto), φοβ (paura), διατροπή (disgusto) e βίου (vita). Grazie a queste poche parole gli studiosi ipotizzano che il rotolo contenga un testo del filosofo e poeta greco Filodemo di Gadara, vissuto nel I sec. a.C., poiché la grafia è simile ad altri rotoli attribuiti allo stesso autore e la parola “stolto” è caratteristica e ricorrente nella sua opera.


NP Marzo '25
Agnese Picco

 

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