Un po’ di Grecia in Britannia
Pubblicato il 27-04-2026
Nel 2020 nella contea del Rutland è stata scoperta una villa romana che ha subito destato l’attenzione del pubblico e degli archeologi per il suo mosaico: posto nella stanza del triclinium, la sala da pranzo, e risalente al IV sec. d.C., si tratta dell’unica rappresentazione della guerra di Troia proveniente dalla Britannia romana a oggi nota. Il mosaico si sviluppa su tre livelli e occupa quasi interamente la stanza. La narrazione inizia dal basso, con il duello tra Achille, campione dei greci, ed Ettore, campione dei troiani, dopo che questi aveva ucciso il giovane Patroclo. Nel secondo livello, su una superficie molto deteriorata, gli archeologi hanno riconosciuto Achille che, vincitore, trascina il corpo di Ettore intorno alla tomba di Patroclo e Priamo, re dei Troiani, che supplica per la restituzione del corpo del figlio. Infine, nello spazio più in alto, Achille concede a Priamo il corpo di Ettore in cambio del suo peso in oro, che il padre sta accumulando su una bilancia. Secondo un team di ricercatori dell’università di Leicester, però, la base di queste raffigurazioni non sarebbero i poemi omerici, ma una versione alternativa narrata da Eschilo nella tragedia I Frigi, non arrivata fino a noi e nota solamente in frammenti provenienti da altre opere. Infatti, mentre nell’Iliade Achille dichiara che non accetterà oro come riscatto per il corpo di Ettore, nel mosaico e nella tragedia di Eschilo viene pagato da Priamo proprio in oro. Analogamente, nel poema omerico, l’eroe trascina il corpo dello sconfitto intorno alle mura della città e non intorno alla tomba di Patroclo, come qui raffigurato e raccontato da Eschilo. Secondo i firmatari dello studio, pubblicato sulla rivista Britannia, questa è la dimostrazione che il panorama artistico della Britannia romana era inserito a pieno titolo in quello del resto del mondo romano, percependo anche versioni alternative di storie molto famose.
Agnese Picco
NP gennaio 2026




