Uccisi senza pietà
Pubblicato il 30-04-2025
Alfred Ludo e Patrick Bo Reh sono due giovani cattolici birmani. Abitano a Demoso, nello Stato di Kayah, devastato dalla guerra civile tra le forze dell’esercito governativo – che ha preso il potere con un colpo di Stato – e i ribelli, che tentano di opporsi a una dittatura spietata. L’esercito bombarda senza posa case, chiese, ospedali…
Il conflitto causa una forte emigrazione interna, con migliaia di profughi che cercano scampo dove possono. Alfred e Patrick sono due giovani diciottenni che fin dal primo momento hanno scelto la protesta non violenta contro la giunta militare. Non sono soli, migliaia di altri coetanei che hanno visto il loro sogno di democrazia tramontare all’improvviso, protestano come loro. Alfred e Patrick hanno in comune una fede salda, radicata nel Vangelo. Al momento della morte, stanno raggiungendo in moto la chiesa di san Giuseppe, per sostenere il parroco nell’assistenza agli sfollati con aiuti vari e cibo. La parrocchia è raggiunta da colpi di mortaio e alcuni proiettili li colpiscono, uccidendoli. Moses M. Chanmon, il loro insegnante li ricorda così: «Siamo molto tristi per la perdita di due dei nostri giovani, ma siamo orgogliosi di loro. Hanno donato la loro vita per il prossimo, sull’esempio di Gesù».
Annamaria Gobbato
NP gennaio 2025




