Tocca a me
Pubblicato il 09-02-2026
Fin dove arriva la mia possibilità di cambiare le cose? Quando i nostri figli sono piccolissimi la risposta è scontata: ovunque! Impariamo sulla nostra pelle quanto forte possa essere la loro volontà che le cose siano diverse da come sono. Ai loro occhi infatti siamo noi genitori a dover garantire che questi desideri diventino realtà pratica. Loro la mente, noi il braccio. Sono bravissimi nel farci percepire quanto è importante che noi ci muoviamo nella direzione dei loro sogni! Arrivati all’adolescenza invece il registro cambia radicalmente: i nostri ragazzi diventano quasi troppo consapevoli e infastiditi dai limiti del loro agire: «Cosa posso fare per cambiare le cose? … lo so che non posso fare niente! …Posso fare qualcosa in più che protestare?» Convinti che la capacità di modificare la realtà sia in mano a qualcun altro e – al massimo – la loro libertà si misuri nel tentare di influenzare l’agire di altri con buoni ragionamenti, in attesa di sedersi loro stessi nella sala dei bottoni. Come diceva purtroppo un certo politico, sperare che un “anziano” che comanda faccia spazio volontariamente è pura utopia. Forse, possiamo diventare più consapevoli che le rivoluzioni si fanno se già da piccoli ci impegniamo a cambiare le cose che sono intorno a noi, partendo dalle nostre azioni e dal nostro comportamento, dal nostro “tocca a me”.
Ale & Eva
NP novembre 2025




