Strategie

Pubblicato il 17-09-2025

di Ale & Eva

Di solito pensiamo alla strategia come qualcosa che riguarda grandi eventi, guerre, politica, e immaginiamo piani complessi che prendono in considerazione ogni possibile evenienza, caso più o meno fortuito che possa cambiare i progetti di chi studia “la strategia”. Da bambini iniziamo con la battaglia navale e finiamo con gli scacchi. Poi arriva la famiglia e sembra che gli aspetti più normali della vita si complichino tanto da dover essere studiati come un piano destinato a cambiare l’ordine degli eventi quotidiani. Ogni anno definiamo un programma, secondo accurate previsioni che si basano sui comportamenti attesi di ognuno (figli, genitori, amici, conoscenti, animali…) e, dopo qualche mese, come un generale realista – ma anche realmente poco fortunato – dobbiamo rivedere tutto perché scopriamo che le attese non si stanno realizzando: anzi, se non correggiamo subito… chissà dove andiamo a finire! Nel bene o nel male, ciò non toglie che la strategia vada ri-modificata, ri-adattata, ri-condivisa, ri-accettata. Sembra uno sforzo inutile dovuto al fatto che qualcosa è andato diversamente da quanto ci aspettavamo, ma è solo la dimostrazione che tra qualunque nostra idea e la realtà c’è un piccolo intruso: tutto il resto del mondo. Ogni libertà, scelta, caso, magari anche dispetto, ogni opposizione come ogni carezza spostano un po’ l’equilibrio e da quel momento… tutto il resto è vita.


NP Maggio 2025
Eva & Alex

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