Sigillo
Pubblicato il 31-08-2026
IL SIGILLO PROTEGGE, GARANTISCE, DIMOSTRA, CUSTODISCE. “Piccolo segno” il suo significato etimologico. Parola poco visibile, eppure molto presente nella vita quotidiana, in molteplici contesti e applicazioni. Per conservare più a lungo possibile ciò che altrimenti si rovinerebbe troppo presto, si usano le tecnologie di sigillatura. Senza accorgerci ne godiamo spesso i benefici, basti pensare agli alimenti: ce li procuriamo avendo cura di controllare che la confezione sia ben chiusa, e forse qualcuno penserà alle piccole macchine per conservare sottovuoto i piatti già cucinati. Per altri, il sigillo è ciò che viene apposto su un bene (un documento, una scatola, una casa) per dimostrare al proprietario, o a chi di dovere, che persone indebite non abbiano avuto accesso al suo contenuto. Ovviamente lo stesso vale anche per i dati informatici. Quindi chiamiamo sigillo, di volta in volta a seconda dei casi, un oggetto che si mette addosso a altre cose, oppure le cose stesse che si prestano ad essere sigillate. Ma risalendo al significato originario si scopre che, prima ancora, il sigillo è l'oggetto inverso: quel segno, in rilievo, che lascia la sua impronta sulla superficie del materiale su cui viene premuto. Mi sembra affascinante che con la stessa parola pensiamo sia al prodotto sia al risultato dell'azione di avvicinare due cose tra loro. Ancora più affascinante è osservare cosa succede quando sigilli particolari toccano il cuore delle persone: si rimane segnati, o meglio trasformati, perché il cuore non è una superficie dalla quale si possa rimuovere i segni tanto facilmente quanto aprire un pacco.
NP aprile 2026
Fabio Arduini




