Sempre Armani
Pubblicato il 05-02-2026
Giorgio Armani rimarrà per sempre un’icona della moda italiana e internazionale per il suo stile ricercato e mai eccessivo. E sarà per sempre ricordato per aver rivisitato il completo elegante maschile e per aver inventato il greige, una nuova tonalità di colore tra il grigio e il beige.
Negli anni ’80 lo stilista supera le tradizionali tecniche della sartorialità inglese eliminando le rigide controfodere e i copri risvolti, proiettando le spalle verso l’esterno, realizzando una giacca più destruttura e fluida, nonostante l’utilizzo dei classici tessuti a trama spessa. Nel giro di pochissime collezioni, la giacca diventa il simbolo delle collezioni Armani, donna e uomo, perfettamente riconoscibile anche grazie all’intreccio di moda, cinema e spettacolo caratteristico di quegli anni.
Il greige è il colore simbolo di Re Giorgio, un’inconfondibile sfumatura che ricorda la sabbia bagnata del Trebbia, fiume della sua infanzia. Una tonalità sobria, elegante, sofisticata e mai scontata, in grado di fare da sfondo a ogni altro colore e abbinamento. Come raccontava lui stesso: «Amo i colori naturali, danno un profondo senso di tranquillità e serenità e sono una base sulla quale si può costruire qualsiasi cosa».
Un uomo rigoroso nei pensieri e fragile nelle emozioni, schivo ed elegante per natura. Ricordiamo che nel febbraio 2020 fu il primo a sfilare a porte chiuse per tutelare i suoi ospiti dal Covid e che fu il primo nel 2022 a sfilare senza musica in segno di cordoglio per la guerra in Ucraina. È stato nominato Cavaliere della Repubblica e Cavaliere di Gran Croce, ma è stato soprattutto un uomo che ha lavorato con passione, cura e professionalità fino alla fine.
Elisa d'Adamo
NP novembre 2025




