Scienza, etica e fede

Pubblicato il 28-08-2026

di Annamaria Gobbato

«LE GRANDI RIVOLUZIONI NELLA STORIA DELL'UOMO possono essere individuate nella scoperta del fuoco e in quella della ruota. La prossima sarà quando imparerà a usare la logica».

FISICO DI FAMA INTERNAZIONALE e protagonista della ricerca nel campo delle particelle elementari, Antonino Zichichi (1929-2026) (foto) resterà per sempre una figura di grande rilievo nel panorama scientifico italiano.
Siciliano, dopo la laurea a Palermo trova presto lavoro presso il cern di Ginevra e il fermilab di Chicago.

Professore ordinario all’Università di Bologna dal 1965 al 2006. Fonda con un collega il World Lab, associazione che si occupa di progetti scientifici nei Paesi in via di sviluppo. Promuove i Laboratori Nazionali del Gran Sasso, e a Erice crea il Centro di Cultura Scientifica “Ettore Majorana”, luogo di confronto per gli scienziati di tutto il mondo. Sostiene la necessità di una scienza per la pace e il disarmo, sottolineando l’imperativo etico della ricerca, il dovere della responsabilità, negando la teoria che scienza e fede si escludano a vicenda: «L’uso della scienza ha bisogno di valori. La più grande e genuina sorgente di valori è la fede». Apprezzato dai papi, per tutta la vita Zichichi ha inteso il suo lavoro come un servizio per il bene dell’umanità.
 

Annamaria Gobbato
NP aprile 2026

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