San Gregorio Palamas

Pubblicato il 26-08-2026

di Chiara Dal Corso

GREGORIO PALAMAS (1296-1359) è ricordato dalla Chiesa orientale per la sua vita ascetica ed esemplare, il suo servizio di vescovo metropolita di Tessalonica, dopo venti anni di vita ritirata in diversi monasteri del monte Athos. Ma soprattutto è importante per la sua esperienza e dottrina sulla validità teologica dell’esicasmo e della preghiera del cuore che influenzerà la vita spirituale della Chiesa orientale, attraverso la pratica di numerosi monaci del monte Athos e la sua diffusione successiva anche in Russia. Oggi questa pratica, che mira all'unione con Dio attraverso la preghiera incessante, fa parte anche del patrimonio spirituale occidentale, che l’ha riscoperta in questi ultimi anni.

PER LE SUE FORTI CONVINZIONI E CONOSCENZE TEOLOGICHE, Gregorio divenne il difensore della via mistica, in una disputa che contrapponeva il razionalismo occidentale alla mistica orientale, che avvenne proprio negli anni della sua maturità. Questo lo spinse a scrivere delle opere che sono rimaste fondamento dell’esicasmo cristiano, pubblicate da pochi anni anche in italiano. La sua originalità teologica fu quella di distinguere tra l’essenza divina che resta inaccessibile e inconoscibile per l’essere umano, e le energie divine increate che si manifestano come luce divina agli occhi interiori dell’uomo che si dispone totalmente all’incontro con Dio, come manifestazioni attraverso cui egli si rivela e si dona.

NELL’ICONA È RAFFIGURATO IN ABITI VESCOVILI, con il libro della Parola di Dio nella mano sinistra e la mano destra benedicente, secondo il gesto che troviamo nella mano destra di Gesù nelle icone che lo raffigurano come Pantocrator e altre degli episodi del Vangelo, che forma con le dita le lettere del monogramma del suo nome IC XC, Gesù Cristo.

ALLORA OSSERVANDO QUESTO SANTO ORIENTALE, che ha dedicato la sua intera vita alla conoscenza di Cristo, del Padre e dello Spirito Santo, e allo stare alla presenza di Dio con tutte le sue potenze e con grandi sacrifici, riconosciuto per i tanti doni spirituali ricevuti, ascoltiamo il suo suggerimento di dare del tempo nelle nostre giornate a Dio, alla preghiera silenziosa, allo stare con Lui per conoscerlo e amarlo nella semplicità e autenticità del nostro cuore.


NP aprile 2026
Chiara Dal Corso

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