50 ritratti del cattolicesimo democratico

Pubblicato il 12-10-2025

di Monica Canalis

50 ritratti del cattolicesimo democratico
a cura di Monica Canalis
Capricorno, 2025

Nelle elezioni di giugno 2024, ben il 58% dei cattolici praticanti ha disertato le urne (sondaggio Pagnoncelli). È urgente convincere i cattolici a tornare a interessarsi della politica. La politica ha bisogno di idee, ma anche di relazione, di pensiero, ma anche di persone in carne e ossa. Le idee non sono fredde e asettiche creazioni, ma camminano sulle gambe delle persone. Per questo ho voluto raccogliere i volti e le storie di 50 persone, attraverso le quali comprendere il loro pensiero.

Il libro non ha una funzione commemorativa, ma di rilancio della cultura politica del cattolicesimo democratico, che ha dato e continua a dare tanto al nostro Paese e all’Europa intera. Non è un’“operazione nostalgia”, per intenderci, ma un’operazione di formazione, soprattutto per le nuove generazioni che non conoscono questi 50 personaggi, salvo qualche eccezione.
A fronte di una discussione pubblica per lo più appiattita sul presente, sugli slogan e sulla propaganda, scavare alle radici del pensiero politico, facendo i conti con la storia, è un esercizio inconsueto, ma fecondo. Anche perché, senza le culture politiche, senza le idee e la visione, la politica è miope, non riesce a disegnare il futuro e si riduce a cinico calcolo e mera gestione del potere. Senza le culture politiche – cattolico democratica, socialista e liberale – non sarebbe nata la nostra Costituzione e senza l’attualizzazione e il rinvigorimento di queste culture politiche non avremo gli strumenti per affrontare l’attuale crisi della democrazia.
I 50 personaggi racchiusi in questo libro sono pensatori, politici, sindacalisti, insegnanti, animatori sociali. Tutti antifascisti e contrari a ogni forma di totalitarismo. Tutti con una formazione cristiana e in molti casi un’appartenenza a una specifica realtà ecclesiale (Azione Cattolica, Acli, Fuci, Agesci, Società di San Vincenzo de Paoli, terziari domenicani, terziari francescani…), che li ha aiutati a sviluppare la dimensione della vita comunitaria e a maturare la propria vocazione. Alcuni di loro sono divenuti santi, altri sono martiri civili e dodici sono le donne, una minoranza, ma estremamente qualificata e pionieristica.

In un tempo come questo abbiamo bisogno delle culture politiche e, in particolare, della cultura politica cattolico democratica, improntata alla centralità della persona, della famiglia e della comunità, all’importanza dei corpi intermedi, all’europeismo, alla terza via tra statalismo e liberismo, ai principi di solidarietà, fraternità e sussidiarietà, al metodo della mediazione, della laicità e del riformismo. Non tutti i cattolici sono cattolici democratici. Non lo sono i cattolici conservatori né i cattolici massimalisti. I cattolici democratici, infatti, guardano al centrosinistra e sono riformisti nel metodo e nella mentalità.
Conoscere chi ha posto le basi di questa cultura politica può essere di aiuto per affrontare il presente. Conoscere questi 50 uomini e donne, che hanno fatto cose grandissime, pur affrontando difficoltà enormi (fino al martirio nei casi di Moro, Mattarella, Bachelet e Gorrieri), può incoraggiarci. I 50 uomini e donne ritratti in questo libro sono infatti fari di luce, modelli da seguire, riserve di coraggio.
I partiti passano, ma le culture politiche restano e hanno bisogno di nuovi interpreti, di uomini e donne che anche oggi accettino l’impegno pubblico e continuino a fare luce.

Monica Canalis
Consigliera regionale del Piemonte e curatrice del libro
NP giugno/luglio 2025

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