Quando c’è la salute

Pubblicato il 11-10-2025

di Sandro Calvani

Ormai non si contano più le classifiche internazionali per confrontare la qualità della vita di diversi Paesi. Come in una classifica di sport, i governi e le società civili sono orgogliosi di un punto in più guadagnato negli indici di sviluppo inclusivo, educazione, pace, libertà, criminalità, giustizia giusta, occupazione giovanile, gestione delle foreste, emissioni o riassorbimento di carbonio, uguaglianza di genere, democrazia partecipativa e decine di altre classifiche di buon governo dei beni comuni. La gran parte di queste variabili sono correlate tra loro: è difficile che un Paese faccia grandi passi avanti in un settore senza migliorare anche gli altri. Ma un settore spicca tra tutti come un distintivo dei governi e delle società civili che davvero mettono le persone al centro delle buone pratiche di progresso, invece di esprimere solo degli slogan: si tratta della salute pubblica.

I turisti in Asia, che sono costretti a essere osservatori superficiali, restano a bocca aperta quando entrano in un ospedale, in una toilette per strada o in una scuola: «Sembra di essere su un altro pianeta» dicono in molti. Ma l’alta qualità dei servizi di salute pubblica va molto al di là di quello che si vede a prima vista. Dall’educazione alimentare al controllo del cibo, dai servizi di salute nei villaggi periferici alla prevenzione delle malattie, dai pronto soccorso ai servizi per gli anziani e quelli di wellness, da anni le classifiche mondiali assegnano i primi posti al mondo a quattro o cinque Stati asiatici: Singapore, Giappone, Corea del Sud, Taiwan e Thailandia. Non è una coincidenza che la qualità della salute abbia poi ottimi effetti sui risultati economici. Singapore si posiziona costantemente ai primi posti negli indici sanitari mondiali ed è riconosciuta per il suo sistema sanitario efficiente e completo. Il Giappone è un Paese leader nella longevità e dispone di una solida infrastruttura sanitaria, con una grande attenzione alla prevenzione. La Corea del Sud ha un alto livello di tecnologia avanzata in salute pubblica e un’alta competenza dei suoi professionisti medici. I sistemi sanitari di Taiwan e della Thailandia sono considerati tra i migliori al mondo, con particolare attenzione all'accessibilità e alla qualità delle cure per tutti.

Certo l’antico proverbio «Quando c’è la salute c’è tutto», esprimeva una sintesi troppo forte della complessità dello sviluppo. Ma come in ogni questione complessa, un indicatore semplice e comprensibile può aiutare a fare chiarezza in tutte le altre trasformazioni che sono necessarie per la pace e la felicità di un popolo. In Asia, da qualche decennio la classe politica ha capito la nota di inizio di ogni sinfonia in campagna elettorale: «Se la salute pubblica peggiora, chi ha il potere lo perde».


Sandro Calvani
NP giugno / luglio 2025

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