Piccolo e meraviglioso

Pubblicato il 12-03-2026

di Valentina Turinetto

Il cervello umano è forse il nostro organo più complesso. Poco più di un chilo e mezzo, occupa una piccola parte del nostro corpo, eppure è un grande direttore d’orchestra, con molti aspetti sul suo funzionamento non ancora del tutto compresi. Andare a conoscere qualcosa di più di questo ammasso intricato di 150 miliardi di neuroni è l’obiettivo di un grande progetto italiano, denominato Mnesys, avviato nel 2022. Il progetto vede coinvolti oltre 90 centri in tutta Italia, con più di 800 ricercatori al lavoro e si propone un programma di lavoro assolutamente all’avanguardia in Europa.

Il lavoro è suddiviso su 7 diversi ambiti, che vanno dal neurosviluppo e plasticità neuronale all’interazione con l’ambiente e neurodegenerazione; questi ambiti vengono studiati con diverse metodologie, integrando competenze mediche, biologiche, tecnologiche e computazionali, e si pongono tre obiettivi importanti: individuare dei biomarcatori per la diagnosi precoce e la prognosi delle malattie; individuare dei bersagli molecolare e cellulari per lo sviluppo di nuovi farmaci; mettere a punto dei modelli digitali per acquisire e integrare dati. Se aumentano le conoscenze sul funzionamento del sistema nervoso in condizioni fisiologiche, si può sperare di avere delle possibilità maggiori per fare diagnosi precoci e avere nuove strategie terapeutiche per trattare delle patologie rilevanti, come Alzheimer, Parkinson e sclerosi multipla.

Per dare un’idea dell’ampiezza degli studi, ecco alcuni esempi. Si sta cercando di comprendere il meccanismo alla base delle difficoltà nei pazienti con Alzheimer e Parkinson a riconoscere le espressioni facciali, fondamentali per comunicare con gli altri, e individuare un possibile trattamento; si sono generati dei cervelli “in miniatura” creati da cellule staminali pluripotenti, riprogrammate in neuroni, per testare nuove terapie contro le demenze. Nel trattamento dei neonati prematuri, si sta studiando come prevenire i disturbi di neurosviluppo, grazie alla potenziale azione antiossidante di soia e olio di oliva; si stanno creando avatar digitali del cervello umano per studiare le malattie neurologiche e la risposta ai farmaci, individuato nuovi biomarcatori come, ad esempio, due proteine in grado di anticipare lo sviluppo della sclerosi multipla.

Di fronte a questi studi, non può che meravigliare quante siano le sfaccettature del nostro cervello. Quanto tempo può essere necessario per fare piccoli passi verso nuove conoscenze! Eppure, tutti questi tasselli sono proprio necessari permettendoci di raggiungere nuove conoscenze. Ciascun tassello, poi, porterà con sé nuove domande per proseguire su nuove conoscenze. La ricerca è sempre meraviglia!


Valentina Turinetto
NP dicembre 2025

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