Piano Casa
Pubblicato il 16-04-2026
Dieci proposte da conoscere, appoggiare e magari approfondire per come i singoli territori sono implicati. Sicuramente i soggetti di terzo settore – singolarmente o raggruppati nei Forum territoriali e nazionale – possono contribuire a rafforzare queste proposte.
La prima delle dieci proposte del Piano casa nazionale presentato da 40 città consiste nel finanziare lavori di recupero e di manutenzione dell’edilizia residenziale pubblica, ovvero delle case popolari, oltre che nell’approvare una legge per uniformare il diritto di accesso all’edilizia pubblica.
La seconda chiede di assegnare gratuitamente ai comuni gli immobili pubblici ora inutilizzati.
La terza di rifinanziare il fondo nazionale per la morosità incolpevole, un sostegno economico alle persone che non possono permettersi di pagare l’affitto a causa di loro oggettive difficoltà, e non perché non vogliono pagare.
Nella quarta proposta le città chiedono una legge nazionale per regolare gli affitti brevi turistici. In realtà lo chiedono da anni, perché finora i comuni hanno pochi strumenti per intervenire e molte delle regole introdotte attraverso le ordinanze comunali sono state contestate attraverso ricorsi in tribunale.
La quinta proposta consiste nel finanziamento di un piano nazionale per le persone senza una casa, costruendo percorsi di inclusione sociale.
La sesta chiede di favorire la firma di contratti a canone concordato, più vantaggiosi per gli inquilini, con un abbassamento delle tasse o delle imposte per chi affitta. Allo stesso modo, le città chiedono di penalizzare con un aumento delle tasse chi lascia le case vuote.
Nella settima proposta si chiede di contenere i costi di costruzione delle nuove case popolari attraverso appalti che favoriscano modelli di case prefabbricate, meno costose e con tempi di costruzione più veloci.
L’ottava proposta chiede al governo di riconoscere le agenzie sociali per l’affitto come strumento per far incontrare la domanda di affitto e l’offerta, e favorirne l’apertura con agevolazioni fiscali.
La nona di mettere più soldi per il diritto allo studio e integrare gli studentati privati nel sistema pubblico, per impedire che fondi pubblici alimentino il mercato di posti letto a prezzi poco accessibili.
La decima e ultima chiede di costituire fondi immobiliari gestiti dagli enti pubblici dedicati agli investimenti nell’edilizia popolare.
Gianfranco Cattai
NP gennaio 2026




