Perseguire le vie per la pace

Pubblicato il 23-05-2026

di Gianfranco Cattai

Cercare delle vie d’uscita dalle emergenze planetarie è compito anche di ciascuno di noi oltre ai nostri responsabili. Con molti dei movimenti e associazioni a cui apparteniamo siamo ovviamente impegnati su vari fronti a perseguire delle vie per la pace. Orazio Parisotto, studioso di scienze umane e dei diritti fondamentali, particolarmente impegnato nel sociale, ci mette a disposizione in modo gratuito due strumenti: il primo è il libro di 450 pagine dal titolo La Rivoluzione Globale pacifica: per un nuovo umanesimo che si può puoi ottenere andando su www.unipax.org alla voce attività e poi alla voce insieme per la pace. Si tratta di un libro guida per operatori di pace conosciuto anche come «il libro della speranza per un mondo di pace». Il valore dell’opera è attestato dalle prestigiose recensioni che ne introducono il contributo. Tra tutti citiamo Sassoli oltre a Parolin.

Il secondo strumento che permette a ciascuno di noi (sia singolarmente, sia come associazioni) è unipax – Unione Mondiale per la Pace e i Diritti Fondamentali dell’Uomo e dei Popoli, organizzazione di volontariato apartitica e aconfessionale, con una lunga e riconosciuta esperienza nella formazione di Operatori di Pace. Sempre facendo riferimento allo stesso sito. Fare sistema per potere avere una visione più ampia e consapevolezza condivisa di quanto come singole associazioni e persone tentiamo e dobbiamo perseguire per cercare nuove vie di pace mi pare assolutamente urgente. Diamo per assodato che la nostra gente, le comunità a cui apparteniamo, vogliono la pace ma questo non è detto che coincida con gli interessi dei potenti della terra e i produttori di armi. «È ancora possibile sperare nella pace?» Il titolo trattato da Marco Tarquinio, europarlamentare e già direttore di Avvenire, è emblematico e ben rappresenta l’assoluta necessità di impegnarci per disarmare la coscienza comune. Come dice Franco Vaccari, fondatore di Rondine, «quello del conflitto “ineluttabile” è un falso mito, dobbiamo ribellarci. La guerra non è un destino, ma una scelta. Una scelta folle, costruita giorno dopo giorno, passo dopo passo, comportamento dopo comportamento. Non rassegniamoci a questa logica». Ecco proprio questa è la logica che come costruttori di pace dobbiamo con persistenza portare avanti: insieme, unendo le forze, giorno dopo giorno, passo dopo passo, comportamento dopo comportamento.


Gianfranco Cattai
NP febbraio 2026

Questo sito utilizza i cookies. Continuando la navigazione acconsenti al loro impiego. Clicca qui per maggiori dettagli

Ok