Passaggio in India
Pubblicato il 27-07-2025
L’evoluzione del partenariato tra Unione Europea (UE) e India sta attraversando una fase cruciale. Il vertice di New Delhi del 27-28 febbraio, cui ha partecipato l’intera Commissione Europea, ha affrontato sfide e opportunità, non solo una questione di collaborazione economica, ma anche di politica estera, sicurezza e sviluppo sostenibile.
Con una popolazione di 1,4 miliardi di abitanti, l'India è il Paese più popoloso al mondo, tre volte l’Unione Europea. La Banca mondiale prevede che l'India supererà il Giappone e la Germania ed emergerà come la quarta maggiore economia mondiale entro il 2030, dopo l’UE, la Cina e gli USA. L’India ha un tasso di crescita del pil del 6,8 % nel 2024, previsto del 7,7 % nel 2026; terzo emettitore mondiale di co2, con una rilevante agenda strategica di riconversione verde e un investimento esponenziale in scienza, ricerca e tecnologia. Nel 2023, l’UE è stata il principale partner commerciale dell’India, con scambi aumentati del 90% dell’ultimo decennio, per un valore di 124 miliardi di euro, pari al 12,2% dell'interscambio totale dell'India (rispetto al 10,8% con gli Stati Uniti e al 10,5% con la Cina). Gli investimenti esteri diretti dell'UE in India hanno raggiunto i 108,3 miliardi di euro nel 2023, in aumento rispetto agli 82,3 miliardi di euro del 2019. L'UE è la seconda destinazione per le esportazioni indiane (17,5% del totale, rispetto al 16,7% verso gli Stati Uniti e al 3,7% in Cina).
Le relazioni bilaterali UE-India risalgono all'inizio degli anni ’60, agli albori della cee. La dichiarazione politica comune firmata nel 1993, insieme all'accordo di cooperazione UE-India firmato nel 1994, ha aperto la strada al rafforzamento dei legami bilaterali. Il primo vertice India-UE si è tenuto a Lisbona nel giugno 2000 e da allora ne sono seguiti sedici. Le relazioni sono diventate un "partenariato strategico" in occasione del 5º vertice, tenutosi all'Aia nel 2004. Durante il 15º vertice India-UE, tenutosi virtualmente nel 2020, è stata adottata una ambiziosa tabella di marcia fino al 2025 e un Consiglio UE-India per il commercio e la tecnologia (ttc) è stato istituito nel corso della prima visita della presidente Von Der Leyen in India nell’aprile 2022, quale piattaforma comune per le sfide in materia di commercio, tecnologia affidabile e sicurezza.
Il vertice di Nuova Delhi 2025 ha deciso di espandere il partenariato strategico India-UE, in particolare nei settori della connettività, della scienza e della tecnologia, della sicurezza, dello spazio, della difesa, della transizione climatica ed energetica, dell’intelligenza artificiale, della gestione delle pandemie e salute globale. Decidendo infine di accelerare i negoziati in corso per un nuovo accordo commerciale, sia per le merci che per gli investimenti, da concludersi entro la fine di quest’anno.
Non mancano i punti di disaccordo e di differenza sui quali continuare a lavorare, come nel campo dei diritti umani, della libertà di espressione e dei diritti delle minoranze, come il forte protezionismo indiano sul mercato interno.
Tuttavia, in un tempo così lacerante e distruttivo nelle relazioni internazionali, i risultati di questo summit straordinario sono storici: l’Europa mette a segno un punto importante nella sua strategia di investimento su mercati aperti e rafforzamento delle sue relazioni globali, con uno dei leader dei brics, e Narendra Modi segna un punto importante nell’affermazione dello status di potenza mondiale dell’India e di autonomia strategica rispetto alle storiche relazioni con la Russia e di competizione/conflitto con la Cina.
L'Unione europea e l'India, nella loro veste di maggiori democrazie mondiali, hanno così confermato la loro determinazione a favore di un ordine globale basato su regole, di un multilateralismo efficace a servizio della stabilità e della pace e di investimenti per lo sviluppo sostenibile.
Luca Jahier
NP aprile 2025




