Papà, non puoi avere paura!

Pubblicato il 10-07-2026

di Ale & Eva

L’INCONTRO DI UNA FAMIGLIA CON LA FRAGILITÀ può avvenire in modi profondamente diversi e può non essere scontato viverlo in modo positivo. Ci sono fragilità evidenti che chiedono un coinvolgimento totale di chi sta vicino, verso le quali ci si misura nel saperci stare dentro e accanto.
Ci sono fragilità poco visibili, quasi silenziose, difficili da riconoscere e da misurare. Situazioni per cui non è facile capire il giusto modo di avvicinarsi. Comincia un moto oscillatorio che parte dalla tentazione di abbassare tutte le aspettative e le richieste in nome di un limite nel raggiungere certi traguardi, perdendo però il piacere della sfida e anche la fatica dell’allenamento.
All’altro estremo, la pretesa che tutto sia «come se niente fosse», con il rischio di avere di fronte un’asticella a una altezza irraggiungibile e frustrante, quella dove sai che non arriverai mai... e allora che importanza ha provarci?
Quello che ci interessa, quando ci rapportiamo ai nostri ragazzi, è trasmettere loro una sensazione di equilibrio, anche se è un equilibrio che noi stessi fatichiamo a trovare per primi. Viene in mente un amico prezioso, anni fa, che mentre fingeva di avere paura del buio davanti al suo bambino piccolo si sentì dire dal figlio: «Papà, tu fai il papà, non puoi avere paura!».
 

Eva & Ale
NP marzo 2026

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