Noi ci siamo
Pubblicato il 16-11-2025
Il racconto di Emanuele, Ester, Giulia, Grazia e Paolo, cinque ragazzi provenienti da parti diverse dell’Italia che ad agosto hanno avuto l’opportunità di fare un’esperienza di volontariato presso l’Arsenale della Speranza di San Paolo in Brasile
Siamo partiti senza sapere ciò che ci sarebbe aspettato e con il timore di dover convivere con i 1.200 uomini che questo posto ospita ogni giorno, ciascuno con una storia diversa.
Questo timore è scomparso dal momento in cui abbiamo messo piede dentro l’Arsenale che ci ha fatto da subito sentire parte di questo meraviglioso progetto.
Ci siamo sentiti accolti da tutte le persone che ogni giorno scelgono di dedicare la propria vita a questo posto. Il nostro impegno qui non è fatto di grandi gesti eroici, ma di tante piccole azioni semplici come preparare i letti in cui dormiranno, accoglierli in biblioteca, partecipare in prima persona alle attività che li coinvolgono.
L’Arsenale ci insegna che la speranza non è un concetto astratto, a volte basta un bom dia o ricordare semplicemente un nome, per far capire a chi ti sta davanti che non è uno dei 1.200, ma parte importante di questa grande casa.
Ripartiremo dall’Arsenale della Speranza con la certezza che il volontariato non finisce qui, quello che stiamo imparando ci accompagnerà sempre, perché la speranza, quando si mette in moto, non si ferma più.
La Fraternità del Sermig in Brasile
Focus
NP agosto/settembre 2025




