Noi ci siamo
Pubblicato il 16-11-2025

Flavia Caranzano, un'amica dell'Arsenale dell'Armonia, ci ha scritto
Conosco Ernesto e il Sermig da tanto tempo, da quando ancora non esisteva l’Arsenale della Pace: allora avevo partecipato a marce della pace, a momenti di preghiera e incontri con personaggi importanti come Madre Teresa di Calcutta. Molti anni dopo, in occasione di due ritiri organizzati all’Arsenale dalla mia parrocchia, ho scoperto le tante incredibili iniziative avviate nel tempo a Torino, segno concreto che il seme del bene, del dialogo e dell’accoglienza può essere coltivato e dare buoni frutti proprio in realtà problematiche: un segno che puoi vedere, che puoi toccare, dove intuisci che insieme alle persone opera anche un Altro.
Ho nuovamente incontrato il Sermig quando nel 2016 la scuola di Pecetto (sono un'ex insegnante) è stata contattata da Elisabetta della Fraternità per un progetto rivolto a ragazzi e bambini stranieri in cura presso gli ospedali di Torino e ospitati all’Eremo, dove si era stabilita da poco la prima piccola comunità dell’Arsenale dell’Armonia.
Inizialmente piuttosto episodica, per impegni famigliari e di lavoro, la mia collaborazione è diventata più regolare da tre anni, da quando faccio parte del gruppo dei volontari.
Non ho un ruolo preciso, ma dò una mano dove posso: con altre volontarie ho insegnato primi elementi di italiano a famiglie e genitori dei giovani ospiti, ho aiutato nello studio ragazzi che, nel loro soggiorno, sono stati iscritti alla scuola media di Pecetto, ho collaborato nel fare semplici servizi che sono necessari per la casa.
Quali sono per me gli aspetti positivi di questa avventura?
Prima di tutto poter coltivare la speranza nel bene e nel futuro (e davvero la speranza è necessaria come il respiro) nonostante il buio che oggi sembra avvolgerci, insieme a persone che lo fanno con gesti concreti e con la loro vita; poi partecipare con un contributo piccolo, a un progetto di accoglienza, dialogo, formazione e amicizia. Poter imparare dal coraggio e dalla forza dei ragazzi ospiti e delle loro famiglie che vivono situazioni spesso molto difficili; infine… condividere momenti di amicizia e serenità con la comunità e altri volontari.
La Fraternità del Sermig a Pecetto
Focus
NP agosto/settembre 2025




