Modric: il cuore di Gesù sotto i parastinchi

Pubblicato il 27-12-2025

di Carlo Nesti

MODRIC
Luka Modric è stato uno dei più grandi talenti del calcio, a cavallo fra vecchio e nuovo secolo. Il Pallone d’Oro che ha vinto ha costituito una eccezione, nel periodo infinito di Messi e Ronaldo. Si è scoperto che, nei parastinchi, nasconde una foto della famiglia, e una immagine del Sacro Cuore di Gesù. È sempre stato grato a Dio, che gli ha donato il talento, ma ha anche detto che il talento non ha senso, senza il lavoro. Gioca ancora a 40 anni.
ETERNO

CALABRO
L’allenatore della Carrarese (Serie B), Antonio Calabro, ha qualcosa di importante da dire sulla formazione culturale e spirituale di un tecnico: «Leggendo i pensatori classici, ho imparato a dare il giusto valore al tempo. Il Cristianesimo, invece, mi ha insegnato che tutti siamo uguali, e tutti possiamo sbagliare. I giocatori si rivolgono all’allenatore, mentre io mi rivolgo a Dio, per cui, prima di ogni partita, nello stanzino, prego»
DEVOTO

PALLAVOLISTE
Forse, si tratta della massima espressione, nazionale e mondiale, dei travolgenti progressi del movimento femminile nello sport. Le pallavoliste nostrane, dal Conegliano pluridecorato fra i club, all’Italia nei Mondiali, non finiscono più di stupire. Il “qui e ora” del tecnico Julio Velasco è il loro modo di non essere mai sazie, di “resettare” sempre il passato, l’errore, la colpa, e guardare positivamente al presente. Vale anche nella vita.
IRRESISTIBILI

PROTTI
Il calvario di Igor Protti è quello di tutti gli assi dello sport che si immaginano invincibili e che, al contrario, conoscono il calvario della malattia. Lui, legatissimo a Livorno, unico, con Hubner, ad avere conquistato il titolo di capocannoniere in Serie A, B e C1: «In campo, l’avversario lo guardavi negli occhi, e si partiva da 0-0. Qui, invece, l’avversario è rimasto nascosto per tanto tempo, e la partita è cominciata sullo 0-3 per lui».
INDOMITO

BERRUTI
Il 3 settembre, un anziano signore di 86 anni ha festeggiato i 65 anni di distanza dalla sua più grande impresa sportiva: la medaglia d’oro nei 200 metri, alle Olimpiadi di Roma. È incredibile pensare, oggi, come Livio Berruti abbia vinto da sportivo puro, quasi infantile, affrontando l’attività senza allenamenti e senza guadagni: solo talento. Un esempio di sport come gioco, senza business, così lontano dalla realtà del mondo odierno.
DISINTERESSATO.

SCHILLACI
Jessica Schillaci ha ragione: «Solo io posso scrivere di te», che è il titolo del suo libro. E, in effetti, solo lei, la figlia, poteva raccontare le ultime ore di vita di Totò Schillaci, quelle più vere, profonde e commoventi, con un messaggio, che vale nello sport, come nella vita: «Sapeva che avrebbe perso, ma ha provato a giocare, fino in fondo. L’ultima partita è stata la più bella, perché non contava il risultato, ma esserci. Noi con lui».
MAGICO

DJOKOVIC
Non è vero che lo sport debba restare chiuso dentro una campana di vetro. Spesso, in passato, ha saputo lanciare segnali, che nemmeno un politico avrebbe potuto permettersi, dal ping pong fra Usa e Cina, alle magliette rosse della Coppa Davis. Novak Djokovic ha deciso di trasferirsi dalla sua Serbia in Grecia, perché non ne può più del regime filo-russo e della repressione delle opinioni contrarie dei giovani. Il coraggio di esporsi.
DISSIDENTE
 

Carlo Nesti
NP ottobre 2025

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