Masters: da Chernobyl a 22 medaglie

Pubblicato il 13-08-2026

di Carlo Nesti

MASTERS
Oxana Masters ha 36 anni e si è confermata l'atleta paralimpica americana più decorata della storia: 22 medaglie (a Milano-Cortina, 16 per l’Italia). Questa ragazza è cresciuta nelle condizioni peggiori, a causa delle malformazioni susseguenti al disastro di Chernobyl. È stata poi adottata negli Stati Uniti da una mamma single. Con la sua Fondazione, trasforma i successi in opportunità per le paratlete di domani.
ALTRUISTA

FUMAGALLI
Ha colpito tutti il fair play dell'attaccante della Reggiana Tommaso Fumagalli, 26 anni, contro il Sudtirol. Infatti, in un’azione nella quale ha visto infortunato Alessio Cragno, il portiere avversario, ha rinunciato a depositare il pallone in rete e si è fermato. Il rivale era rientrato 258 giorni dopo uno stop, per la rottura del tendine di Achille. Ha affermato: «Secondo me l'avrebbero fatto in tanti, anche se c'è chi dice di no».
LEALE

PERATHONER
Destini diversi per due atleti che hanno avuto lo stesso gravissimo infortunio. Da una parte, Federica Brignone, che ha conquistato addirittura due medaglie d'oro nelle recenti Olimpiadi. Dall'altra, Emmanuel Perathoner, con il medesimo piatto tibiale sfasciato e una protesi da atleta paralimpico: «Lo sport fa bene a tutti, ma, per chi ha disabilità, ancora di più. Significa non restare a casa, uscire, e andare incontro al mondo».
INDOMITO

MAZZULLA
Joe Mazzulla è il coach dei Boston Celtics, fra le squadre di basket più titolate degli Stati Uniti. Da quando frequentava le scuole elementari, non si è mai più separato dalla coroncina del Rosario. La porta al braccio, prima di ogni sfida dei suoi giocatori. Questa preghiera, come ha rivelato lui stesso, rappresenta una sorta di filo conduttore esistenziale. Le effigi della Madre Celeste, nell’angolo di casa che ama di più, lo dimostrano.
DEVOTO

SIMIC
Dario Simic ha giocato per 10 anni nelle squadre milanesi: dal 1999 al 2002 nell’Inter, e dal 2002 al 2008 nel Milan, vincendo 8 trofei, fra cui 2 Champions League. Ma la vita ti dà e ti toglie: 4 figli, dei quali l’ultimo down. Togliere? No, se si ragiona come Simic: «Non saprei immaginare la vita senza David. Lui ama senza valutare quanti cromosomi ha l’altra persona. Noi, invece, facciamo sempre mille calcoli, prima di lasciarci andare».
SENSIBILE

PALEARI
A Sesto San Giovanni, Alberto Paleari ha ricevuto il premio Amico dei bambini, organizzato dall'US Aldini. Per il portiere del Torino, è stato come ritornare a casa. Al di là del professionismo, significativa la sua testimonianza, rivolta proprio ai più piccoli: «Mettete al primo posto il divertimento. Lo sport è impegno, applicazione e serietà, ma non abbandonate il piacere. Nulla è impossibile, se davvero lo si vuole».
AMATORIALE

ZULIANI
Manuel Zuliani, punto fermo del Benetton Treviso e della nazionale di rugby, è uno dei protagonisti di un momento magico per due discipline “cenerentole”: lo stesso rugby e il baseball. «Siamo concentrati sui nostri valori, sull'ispirare la gente, e aumentare la visibilità del pallone ovale in Italia». Il calcio stia attento, perché il rugby è in grado di impartire lezioni di correttezza uniche, che il pallone rotondo sta dimenticando.
ETICO


Carlo Nesti
Aprile 2026

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