Marta Russo

Pubblicato il 10-02-2026

di Roberto Lerda

«Abbatti le barriere, fai la differenza, supera l’indifferenza» è uno dei motti di Marta Russo, ventiquattrenne di Napoli, con difficoltà motorie che la costringono a muoversi in carrozzina già da quando era piccolissima. «La mia storia è molto particolare perché io avrei dovuto essere un vegetale e la mia aspettativa di vita era di due anni. I miei genitori hanno sempre creduto in me ed è grazie a loro che ho maturato questo modo di pensare. L’appello che lancio alle famiglie è quello di non arrendersi mai, anche se la diagnosi può sembrare senza speranza; la vita riserva sempre sorprese».

Oggi Marta è una studentessa di psicologia clinica con il sogno di diventare criminologa, ma è anche molto attiva sui social e nella sua città come promotrice presso le istituzioni competenti di soluzioni di facile realizzazione per rimuovere le barriere architettoniche.

«Mi scontro con barriere architettoniche fisiche, mentali e anche culturali. Porto il mio progetto sui social per aiutare la mia comunità e amo definirmi “influencer dell’accessibilità”. L’inclusione è anche un fatto di cuore… La nostra società dovrebbe valorizzare maggiormente il diverso attraverso l’inclusione lavorativa; infatti, un altro motto che mi sta molto a cuore è “la disabilità più si vede e meno si nota”». Per questo suo impegno è stata premiata dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella con l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica con la seguente motivazione: per la sua attenzione al mondo della disabilità e al suo impegno volto a facilitare i loro spostamenti all'interno delle città.

Tutti noi nella vita ci troviamo di fronte a ostacoli, difficoltà, muri, barriere, ma è il desiderio che ci spinge ad andare oltre e superare queste sfide che ci rende pienamente umani; non sappiamo se saremo noi a vedere i frutti, ma seminare, arare il terreno e cercare di far crescere una mentalità più ampia è la strada per realizzare il proprio compito nel mondo. Come Marta e tante altre piccole e grandi luci che continuano ad accendersi. Nonostante tutto.


Roberto Lerda
NP Novembre 2025

Questo sito utilizza i cookies. Continuando la navigazione acconsenti al loro impiego. Clicca qui per maggiori dettagli

Ok