Maria e bruno
Pubblicato il 06-08-2025
PIZZUL Di Bruno Pizzul, grande collega, resta un passato “tutto molto bello”. Era cresciuto, infatti, nell’Azione Cattolica e aveva cominciato a dare calci a un pallone negli oratori. Nel 2002, su Maria con te, svelò di avere sempre avuto una particolare attenzione per il culto mariano. La mamma, a quattro anni, non riuscendo a trovare la statuina di Gesù per il presepe, scoprì che Bruno l’aveva messa nel forno della stufa perché non prendesse freddo. DEVOTO
VELASCO Julio Velasco, oltre che allenatore della nazionale femminile di pallavolo, è un formidabile motivatore. Ha portato un messaggio affine al Giubileo della speranza. Sì, perché speranza significa pensare in positivo: «Se avessi denunciato il fatto che in Italia si pratica poca educazione fisica, non sarei andato da nessuna parte. Molto meglio preoccuparsi subito di cambiare mentalità nelle atlete, cancellando il pessimismo». OTTIMISTA
BRIGNONE Lo sport è donna, se pensate che, nelle ultime Olimpiadi, 7 medaglie d’oro sono state vinte da atlete. È un’onda lunga che nasce in estate e arriva in inverno, con le spericolate imprese di Federica Brignone, vincitrice della Coppa del Mondo di sci. Si direbbe che l’attività agonistica viaggi in sintonia con la crescente affermazione, dappertutto, proprio delle donne. Dimostrano, spesso, non solo di essere paritarie, ma superiori ai maschi. FANTASTICA
TEBOGO Il vincitore della medaglia d’oro dei 200 metri, a Parigi, Letsille Tebogo, velocista botswano, è stato ricevuto dal Papa. Lui, che è stato il quinto atleta più rapido di sempre, con il tempo di 19”46, ha espresso al Pontefice un desiderio: quello di potere influire nella programmazione dei Giochi Olimpici in Africa. Tebogo, giustamente, ha detto che sarebbe una condizione indispensabile per far conoscere al mondo le culture del suo continente. PROPOSITIVO
GAMBA Ezio Gamba è il mito del judo. Ha vinto tanto, e poi ha fatto vincere sia gli italiani, sia i russi. Dopo 16 anni, è appena tornato alle origini, e cioè alla Forza e Costanza di Brescia, dove è cominciata la sua ascesa. Ben prima della guerra, in Russia, Putin gli procurò il passaporto, come gesto di riconoscenza per l’attività. E gli capitò di allenare insieme russi e ucraini, un fatto oggi, purtroppo, impensabile. Ma allora, lo sport univa. AGGREGATORE
LARISSA Questione di famiglia: Larissa Iapichino ha vinto gli Europei Indoor di Apeldoorn, con un salto di m. 6,94, 3 centimetri più della mamma Fiona May, negli Europei di Valencia di 27 anni fa. Ma lei guarda già oltre la fine della carriera, e le fa onore progettare un futuro da avvocatessa, con la priorità rappresentata dallo studio dei diritti degli atleti. Anche questo, dinanzi a tante barriere, sarà un salto veramente in lungo, e forse il più significativo. PALADINA
BOGGIONI Ha 26 anni, è una famosa campionessa paralimpica di nuoto, specialità rana e stile libero, ed è campionessa anche nelle scelte esistenziali. Monica Boggioni, infatti, ha deciso di studiare le malattie genetiche rare, affinché non ci siano più bambini ammalati, senza una spiegazione, come è toccato a lei. È un modo di avvicinarsi, e non di distanziarsi, dal proprio destino, con un atteggiamento altruistico, e non distruttivo. GUERRIERA
NP Aprile 2025
Carlo Nesti




